Il Libano chiude le frontiere ai siriani

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LIBANO – Beirut. 26/10/14. Giovedì scorso il Libano ha annunciato che non accettarà altri profughi provenienti dalla Siria tranne quelli che le autorità riterranno essere casi “eccezionali”. Fonte Al Arabiya.

Il Ministro dell’Informazione Ramzi Jreij ha detto che il Libano non può gestire altri rifugiati. Il piccolo paese mediterraneo ha 1,1 milioni di rifugiati siriani ufficialmente registrati, anche se il numero stimato è superiore. Essi costituiscono quasi un quarto della popolazione del paese che è di 5 milioni. I rifugiati hanno messo in crisi la situazione politico ed economica. Tra i problemi più difficili da affrontare quello del lavoro, soprattutto quello per le mansioni a bassa retribuzione, contesi tra libanesi e rifugiati situazione che causa tensioni. Decine di migliaia di bambini siriani vanno a scuola perché non c’è nessun altro posto dove metterli. Il Libano sta già incoraggiando i rifugiati a lasciare il Paese ha riferito Jreij. Il governo avrebbe «incoraggiato i siriani sfollati … a tornare ai loro paesi, o andare in altri paesi, con tutti i mezzi», ha detto. Ninette Kelley, rappresentante delle Nazioni Unite per i rifugiati in Libano, ha detto che il paese aveva cominciato a limitare l’ingresso dei siriani da agosto. Come risultato, ha detto l’UNHCR stava ricevendo il 75 per cento dal 90 per cento in meno persone in cerca di status di rifugiato. Ci sono oltre 3 milioni di rifugiati siriani dalla guerra, per lo più nei paesi vicini. Altri 6 milioni sono stati sfollati all’interno della Siria, rendendola una delle peggiori crisi umanitarie del mondo. I Paesi europei e gli Stati Uniti sono stati estremamente riluttanti ad accettare i profughi siriani, lasciando l’onere ai paesi confinanti Siria – Libano, Turchia, Giordania e Iraq, che sono mal equipaggiate per affrontare il flusso di persone in fuga dalla guerra.