Libano nel MERCOSUR

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ARGENTINA – Paranà 22/12/2014. Al vertice Mercosur del 16 dicembre svoltosi a Paranà, in Argentina, il Libano ha firmato un memorandum d’intesa con il blocco economico del Mercosur. Anche se sembra una cosa ordinaria, ha molto significato per il paese mediterraneo.

Quali sono gli interessi comuni che hanno spinto alla firma dell’accordo? Cosa ne ha motivato l’approvazione assieme ad un simile accordo economico con la Tunisia?
Secondo Al-Monitor solo i dati commerciali non sono sufficienti a spiegare l’accordo; le esportazioni dei paesi del Mercosur in Libano sono stimate a circa 560 milioni di dollari all’anno. Si tratta di cifre basse rispetto alle importazioni libanesi, di circa 21 miliardi di dollari all’anno, pari a meno del 2,7% delle importazioni libanesi totali.
Le esportazioni libanesi verso i paesi membri sono modeste e nel 2013 non hanno superato i 14 miliardi di dollari, cioè, intorno al 0,35% delle esportazioni annuali del Libano, stimate a 4 miliardi di dollari per lo stesso anno. Si tratta di dati che mettebbero in discussione il valore di un accordo economico con il Mercosur.
Per il ministro degli Esteri di Beirut, Gebran Bassil, che ha firmato il documento: «Il passo ha dimensioni nazionali, umanitarie e politiche che vanno oltre la bilancia commerciale e i dati economici (…) I paesi del Mercosur ospitano circa 14 milioni di discendenti libanesi – più di tre volte gli stessi libanesi in Libano. Pertanto, unirsi a questa organizzazione costituisce un passo verso la diaspora libanese e la ricostruzione dei legami con i nostri cittadini emigrati dal Libano più di un secolo fa, soprattutto perché molti di loro sono attivi nei loro paesi di residenza. Si tratta di decine di parlamentari e ministri, sia ex che in carica oggi, governatori e uomini d’affari che contribuiscono enormemente alle economie di questi Stati».
«Speriamo che questo passo possa motivare seriamente gli imprenditori libanesi ad aumentare i loro scambi commerciali con i paesi del Mercosur (…) I cittadini di questi paesi hanno radici libanesi e ancora condividono un forte legame emotivo e spirituale con la loro patria d’origine. E se volessero consumare lì dove vivono oggi prodotti della loro terra d’origine, saremmo in grado di moltiplicare le nostre esportazioni verso questi paesi di circa 10 volte», ha aggiunto Bassil.
Il ministro Bassil ha detto che i paesi Mercosur «sono molto interessati al mondo arabo. Stanno costruendo diverse relazioni con i paesi del Medio Oriente attraverso Aspa, il forum di cooperazione chiamato dei paesi sudamericani e arabi. I rappresentanti dei paesi delle regioni arabe e sudamericane si vedono ogni due anni, e il prossimo vertice si terrà nel mese di febbraio in Bahrain (…) Il Libano è idoneo a svolgere il ruolo di mediatore tra le due regioni. Se riusciremo in questo ruolo, non influenzeremmo solo gli aspetti commerciali, ma faremo anche del Libano un attore chiave sia regionale che globale».
«Ci sono molti problemi comuni tra il Libano e questi stati, come la lotta al terrorismo, all’ingiustizia nelle relazioni internazionali, alla promozione della democrazia e alla liberazione delle donne nelle nostre società. Tutti questi problemi ci hanno motivato ad aderire ora al Mercosur», ha detto Bassil.