Libano: Isis tra i profughi siriani

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LIBANO – Beirut. 05/08/14. Secondo la testata libanese lebanonfiles.com. Il Libano avrebbe intenzione di chiudere le frontiere con la Siria per l’elevato rischio di infiltrazioni di ISIS sul territorio libanese.

Secondo un calcolo delle autorità il 4% dei rifugiati siriani in Libano sarebbe simpatizzante di ISIS e si dichiarerebbe pronto a combattere per il Califfato se venisse loro richiesto. Si tratta in sostanza di 20.000 uomini over 18 anni. A quanto pare gli eventi di questi giorni che testimoniano l’attacco di ISIS ad Arsal e Groudha sarebbero solo prove generali. A seguito di questa dichiarazione vi è stato un innalzamento del  livello di sicurezza e la decisione il 2 agosto di chiudere le frontiere con la Siria. Secondo la testata libanese ISIS sarebbe l’epilogo di una lotta intestina nata nel 2003 a seguito dell’occupazione USA delI’Iraq. In sostanza ISIS raccoglierebbe gli eredi spietati, (pubblico omicidio con diffusione virale, per convincere gli avversari della loro superiorità), dei Mujahideen di al-Qaeda. E sempre ISIS ha istituito il cosiddetto Stato islamico dell’Iraq che ha incluso combattenti di al-Qaeda e soldati dell’esercito del presidente iracheno Saddam Hussein.

Secondo i rapporti di intelligence, l’organizzazione in Iraq conta 5.000 combattenti e 12.000 sono quelli in Siria. Questo numero di persone addestrate va aggiornato con il numero di sostenitori, che possono diventare combattenti, che sono più di 100.000 persone. Secondo il sito FOCUSUR , queste organizzazioni sono finanziate da donazioni individuali nel Golfo Persico, in particolare dal Kuwait e dal Qatar. Mentre la logistica e la formazione viene offerta da organizzazioni  come la Giordania e la Turchia.