Hezbollah deve restare in Siria a causa di ISIS

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LIBANO – Aita Shaab 15/09/2014. Il numero due del consiglio esecutivo di Hezbollah, Nabil Qaouk, ha dichiarato che alla luce della presenza di Isis la presenza di Hezbollah in Siria è indispensabile.  Qaouk, durante una cerimonia nel villaggio di Aita Shaab nel Libano meridionale, ripresa dal quotidiano The Daily Star, ha detto che Hezbollah e Amal erano «riusciti a disinnescare le tensioni settarie» grazie alle esecuzioni di soldati libanesi fatte da Isis la scorsa settimana. Quaouk ha detto, «non ci potrà mai essere una guerra di parole tra Isis e noi, ma è il terreno reale, il luogo dove sconfiggerli.

Noi non ci impegneremo mai in una guerra di dichiarazioni o dispute politiche (…) Giorno dopo giorno, sta diventando chiaro in Libano, nel mondo arabo, musulmano e nella comunità internazionali che c’è un grande bisogno che Hezbollah resti in Siria. La situazione attuale, più di ogni altro momento, impone a Hezbollah di rimanere in Siria». Ad agosto, ci sono stati cinque giorni di scontri tra l’esercito libanese, i terroristi di Isis e Jabhat al Nusra; gli scontri sono iniziati col tentativo di occupare la città di confine di Arsal. Gli scontri si sono conclusi con un cessate il fuoco, ma i ribelli continuano a detenere almeno 22 uomini tra soldati libanesi e agenti di polizia; Isis ha finora decapitato due soldati, e Jabhat al Nusra ha rilasciato sette agenti di polizia. Qaouk ha chiesto una strategia nazionale e un ampia solidarietà nazionale per «stringere il cappio attorno al collo dei takfiri (falsi musulmani, ndr) e per rafforzare l’esercito in modo che possa liberare i soldati.