Silenzio al confine tra Libano e Israele – Si attende l’esito delle indagini

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LIBANO- Beirut. 22/12/13. Cosa sta accadendo al confine tra Libano e Israele? Dopo l’uccisione del soldato israeliano nella zona di Ras-Naqoura lungo la linea di demarcazione fra i due paesi (chiamata blu line) che divide i due Stati regna il silenzio.

L’Head of Mission e Force Commander di UNIFIL Generale Serra, che aveva convocato con urgenza gli alti rappresentanti delle Forze Armate Libanesi e delle Forze Armate Israeliane ha svolto una delicata opera di mediazione per far convergere le parti  sulla necessità di investigare su quanto accaduto, sull’esigenza di moderare eventuali tensioni e di attuare tutte le misure di sicurezza ritenute opportune per mantenere l’attuale situazione di fragile calma. “Sia le Forze Armate Libanesi sia quelle Israeliane hanno condiviso con UNIFIL gli obiettivi e i dettagli tecnici di alcune concrete misure di sicurezza e di controllo da adottare per prevenire violazioni isolate. Si auspica che gli sforzi attuati possano continuare a garantire stabilità nell’area” ha quindi concluso il Generale Serra.

La stabilità nel sud del Libano è mantenuta ormai da anni dalla presenza militare della Missione ONU. Gli incontri tripartito sono ad oggi l’unico strumento di dialogo fra Libano e Israele, rappresentano un’azione concreta di UNIFIL, condivisa dalle parti contrapposte, soprattutto in un momento tanto delicato.

Nella ricostruzione dei fatti, secondo le agenzie libanesi, un’auto con un militare israeliano a bordo senza indossare il casco o giubbotto antiproiettile, transitava su una strada esposta ai colpi di arma da parte libanese. L’indagine iniziale dice che non si conosce il motivo per il quale avesse deciso di utilizzare questa via, impiegata solo per scopi operativi e non quella più interna e certo più sicura.

Uno dei motivi, dicono, potrebbe essere quello che ormai da lungo tempo vige, lungo i confini una situazione di assoluta tranquillità. In ogni caso, secondo un rapporto dell’esercito libanese si sta ancora indagando sull’incidente e non è stata rilasciata alcuna dichiarazione formale.

Anche il Segretario generale dell’ONU Ban Ki-moon ha dichiarato che entrambe le parti stanno collaborando con le Nazioni Unite per accertare i fatti, e ha esortato entrambe le parti a dar prova di moderazione.

Il Libano continua ad essere il paese di pace in un territorio in cui le guerre più o meno aperte si combattono da tempo, grazie alla vigile e costante presenza internazionale operata dai militari appartenenti a 37 paesi. Rompere questo equilibrio è davvero molto pericolo non solo per quest’area, ma per tutto il Mediterraneo.