LIBANO. Aiuti per la scuola di Rmeileh

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Prosegue il progetto “Ponte della solidarietà Italia-Libano” promosso dall’associazione “Ampio Raggio”. La giovane associazione campana adopera il suo impegno, in sinergia con l’Esercito italiano impegnato in missioni umanitarie e molteplici associazioni, in attività di donazioni di aiuti umanitari rivolte soprattutto alle popolazioni più giovani.

Recentemente si è tenuta l’ultima donazione, presso la scuola della fondazione Marista per la Solidarietà internazionale – “Progetto Fratelli” di Rmeileh: si è trattata di un’attività di donazione di aiuti umanitari da parte dei Baschi Azzurri del Reggimento Logistico “Garibaldi” di Persano, Salerno, comandato dal Colonnello Stefano Capriglione, nell’ambito dell’Operazione Unifil. 

Ancora una volta l’attenzione è posta sull’importanza della disciplina e dell’istruzione in un’età che definisce la formazione e l’integrità di ogni essere umano; in particolare nei confronti delle popolazioni meno fortunate, cercando di donare un futuro ed un sorriso a bambini in condizioni di disagio. 

A tal proposito sono stati donati materiale didattico, sportivo, ludico creativo, abbigliamento, computer, banchi e sedie per incrementare le capacità ricettive delle aule della scuola e migliorare condizioni e opportunità degli studenti.

La scuola di Rmeileh è stata fondata dai fratelli maristi ed è stata da loro gestita sino alla guerra civile libanese;  in quel periodo è stata trasformata in una base militare. Dopo la guerra è tornata nuovamente ad essere un istituto scolastico, punto di riferimento per i bimbi grazie all’impegno dei Fratelli Maristi e Iassalliani. 

Oggi la scuola accoglie circa 700 bambini prevalentemente siriani ed iracheni, provenienti dai campi profughi di Sidone; pur non essendo ufficialmente riconosciuta dal governo, si propone di evitare di far perdere ai bimbi meno fortunati anni importantissimi di crescita culturale ed umana, fornendo loro gratuitamente conoscenza e al contempo un habitat di serenità, grazie alle numerose attività ludico-ricreative inserite nelle loro giornate. 

Queste operazioni umanitarie sono rese possibili solo grazie ai molteplici aiuti ricevuti da associazioni e enti limitrofi e non e poi dati all’associazione Ampio Raggio. 

Redazione