Fondo Libico contro grandi gruppi finanziari

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LIBIA – Tripoli. 01/04/14. Il fondo sovrano libico si è lamentato con l’Alta Corte di Londra del fatto che la francese Société Générale, avrebbe pagato tangenti a uno dei figli del colonnello Gheddafi per avere in cambio incarichi. La Libyan Investment Authority (LIA), il fondo sovrano libico, ha presentato una denuncia all’Alta Corte di Londra contro la banca francese Société Générale. Fonte Financial Times. 

 

La banca è accusata di aver pagato tangenti a uno dei figli del colonnello Muammar Gheddafi. «Gli investimenti e le transazioni per conto LIA hanno generato pesanti perdite a causa di appropriazione indebita e corruzione», ha aggiunto la Libyan Investment Authority calcolando il danno attorno ad una cifra di 1,5 miliardi dollari (1,09 miliardi euro). Secondo il Financial Times, l’oggetto del contendere con  Société Générale nasce con i 58 milioni di dollari che la banca avrebbe versato per una struttura a Panama gestita da parenti di Saif al- Islam Gheddafi, il figlio più giovane di Muammar Gheddafi .

Un pagamento per presunti servizi di consulenza fatti avere alla banca francese per un importo di 2,1 miliardi dollari di importo per delle operazioni finanziarie tra il 2007 e il 2009 chieste dalla LIA. Ma il fondo sovrano libico assicura che gli intermediari citati da Société Générale non avevano le competenze da intermediari, intermediazioni che per giunta hanno portato a rilevanti perdite per LIA. Société Générale sarebbe anche coinvolta in un’inchiesta parallela da parte del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti volta a contestare le accuse prive di fondamento della denuncia della LIA. Société Générale non è la prima accusata dal fondo sovrano che a gennaio aveva lanciato una causa simile contro Goldman Sachs, accusandoli di aver “deliberatamente preso vantaggio” dalla inesperienza del suo responsabile intascando 350 milioni dollari di profitto su 1.000 milioni dollari di transazioni.