L’attacco ISIS su Eilat narrato dai social

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Si moltiplicano i canali social di Daesh di incitamento alla guerra e arruolamento; escono soprattuto canali in lingua inglese. Usciti molti post dall’alveare sicula di Daesh contro Hamas perché ha arrestato i mujahidin e perché protegge gli ebrei e si allea agli iraniani.

Queste serie di post servono a far proselitismo tra i giovani scontenti di Hamas. La notizia dell’attacco dal Sinai a Eilat, località turistica di Israele ha fatto il giro dei social e ne è uscita una versione anche in indonesiano. Il Sinai rischia di essere la nuova Libia, almeno questo è l’intento dello Stato Islamico. L’obiettivo degli attacchi nel Sinai è quello di distruggere l’economia reale di Egitto e Israele, come vedremo più avanti. Ancora droni nelle battaglie tecnologiche al centro delle notizie dallo Sham. Daesh sostiene che monterà bombe da 81 mm sui suoi droni e che a breve i suoi droni potranno sganciare fino a 10 ordigni esplosivi.

Venendo ai fatti di Eilat, la rete collegata a Daesh ha “coperto” la notizia da entrambi i fronti quello egiziani e quello israeliano, fornendo un quadro unico degli eventi.
Durante la notte tra l’8 e il nove febbraio, il Califfato lancia i suo missili contro Eilat, A Umm Rishrash, e immancabile si fa sentire la reazione israeliana. Un drone israeliano si alza in volo sui confini tra Egitto e Israele intercettando due razzi tutti e due provenienti dal Sinai; il drone poi attacca Rafah e Sheikh Zuwaid bombardando i civili e scatenando il panico tra i cittadini. Un missile israeliano, sparato a mezzanotte circa, è caduto a sud di Rafah. Alla fine si contano due morti e sei feriti, si tratta di operai palestinesi, di cui vengono postate le immagini in vita e dei funerali.

Nella mattina successiva, nonostante la nebbia a nord del Sinai, visibilità meno di 100 metri,  partono in volo i droni da molte zone.
Ed ecco l’altra faccia degli eventi di Eilat. Nella notte, Daesh spara una serie di razzi contro un albergo a Eilat, famosa località turistica sul Mar Rosso. Il canale 10  israeliano riporta che 7/8 razzi sono stati sparati dal Sinai verso Eilat. Una serie di esplosioni viene infatti udita a Eilat; i soldati israeliani abbandonano l’hotel preso di mira, nell’area di Umm Rishrash. Un razzo arriva nei presi dell’hotel e cade in uno spazio aperto. I frammenti dei razzi vengono fotografati e postati. Un video embedded, in un post, ci mostra l’abbattimento dei razzi sui cieli di Eilat, grazie al sistema di difesa Kipat Barzel / Iron Dome. Alla fine i razzi non fanno vittime o danni ma per la paura ci sono 26 feriti e traumatizzati che vengono portati lontano da Eilat, per timore di altre salve di razzi. La reazione israeliana non si fa attendere, vedasi sezione Egitto.

Vengono poi postate dal Mandato di Gerusalemme di Daesh le rivendicazioni e le fotonotizie sull’evento per poi arrivare al take di A’maq e a quello ufficiale dello Stato Islamico, in cui si dice che sono stati usati dallo Stato Islamico dei missili Grad e che la guerra per procura fatta in nome di Israele e dei Crociati in Sinai tramite l’esercito egiziano non servirà a fermarli, promettendo anzi nuove azioni più devastanti.

Redazione

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