LAOS. Aperta la diga sul Mekong: fiume in secca

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Una centrale idroelettrica sul fiume Mekong in Laos è stata ufficialmente aperta il 29 ottobre, e le immagini dei droni delle aree prosciugate a valle hanno suscitato nuove proteste sullo sfruttamento di uno dei più grandi fiumi del mondo.

La diga di proprietà thailandese di Xayaburi è stata oggetto di critiche anche prima dell’inizio dei lavori di costruzione nel 2012, con l’avvertimento degli ambientalisti del suo devastante impatto sulle specie ittiche del fiume, sui sedimenti e sui livelli dell’acqua. Il Mekong, che sorge sull’altopiano tibetano e attraversa Cina, Myanmar, Laos, Thailandia, Cambogia e Vietnam, sostiene decine di milioni di persone lungo le sue sponde attraverso la pesca e il trasporto. La centrale idroelettrica sul fiume Mekong in Laos è stata ufficialmente attivata martedì, mentre le immagini dei droni delle aree prosciugate a valle hanno suscitato nuove proteste su uno dei grandi fiumi del mondo, riporta Afp.

Il Laos, senza sbocco sul mare e impoverito, si è posto l’obiettivo di diventare “la batteria dell’Asia”, con 44 impianti idroelettrici in funzione e 46 in costruzione, secondo International Rivers. CkPower, una filiale del costruttore e azionista di maggioranza Ch Kanchang, ha portato avanti la costruzione del progetto da 1.285 megawatt dal costo di 4,47 miliardi di dollari, nonostante le critiche.

La società hanno fatto pubblicare sui giornali tailandesi molta pubblicità alla diga di Xayaburi come una «centrale elettrica rispettosa dei pesci e un «progetto di energia rinnovabile». Ma i filmati dei droni ripresi a valle nella provincia tailandese di Nong Khai hanno suggerito una storia diversa, dato che i livelli dell’acqua in discesa hanno esposto vaste aree del letto del fiume in secca.

Alcune parti del Mekong in quella regione hanno già sperimentato preoccupanti cali dei livelli dell’acqua da luglio, in coincidenza con le operazioni di prova di Xayaburi: la Thailandia dovrebbe acquistare quasi tutta l’elettricità generata da Xayaburi.

I pericoli della frenesia della costruzione di dighe in Laos sono stati messi a nudo l’anno scorso quando un massiccio progetto di diga idroelettrica è crollato nel sud del paese, uccidendo decine di persone.

Lucia Giannini