La Turchia spia la Siria

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Sulla vicenda dell’aereo turco abbattuto dalla Siria aleggia l’ombra dello spionaggio.

Per l’intelligence USA l’aereo da guerra turca abbattuto dalle forze siriane il 22 giugno è stato molto probabilmente colpito mentre si trovava nello spazio aereo siriano, a riferirlo il Wall Street Journal. Il governo turco ha affermato al contrario che l’aereo da guerra nel momento in cui è stato colpito si trovava nello spazio aereo internazionale. C’è un altro nodo da sciogliere, se i turchi hanno ragione, come è stato abbattuto l’aereo? Secondo i dati dell’Intelligence statunitense a colpire sono stati i cannoni antiaerei siriani, per la Turchia invece è impossibile visto che il veivolo era in area internazionale, quindi troppo lontano dai cannoni. Damasco nel frattempo ha dichiarato che l’aereo è stato abbattuto da una batteria antiaerea, con una gamma efficace di circa 2,5 chilometri (1,5 miglia). Nonostante le dichiarazioni dei funzionari statunitensi la posizione di Ankara non è cambiata. L’abbattimento dell’aereo da guerra ha aumentato la tensione nella regione e ha portato la NATO a condannare le azioni del governo siriano. In ogni caso funzionari Usa hanno detto fuoco antiaereo dimostra che il velivolo turco stava volando basso e lentamente, anche se la Siria ha detto che il jet volava a circa 770 chilometri all’ora (480 miglia all’ora). I piloti dell’aereo sono ancora dispersi ma gli ufficiali statunitensi li danno per morti. Secondo il Wall Street Journal, alcuni attuali ed ex funzionari statunitensi hanno la convinzione che la Turchia sta spiando la Siria. L’F-4 Phantom che è stato abbattuto dalla Siria porta tipicamente apparecchiature di sorveglianza, anche se la Turchia nega che era in missione di sorveglianza.