La Royal Navy ha perso la sua potenza

81

di Tommaso dal Passo REGNO UNITO – Londra 24/11/2014. È stato reso pubblico un rapporto della commissione Difesa del Parlamento britannico: afferma che il ministero della Difesa deve ancora spiegare come andrà a sostituire le suoi 13 fregate che andranno in disarmo, una all’anno, tra il 2023 e il 2035. Il rapporto esamina i piani della Difesa inglese per modernizzare la flotta della Royal Navy, compresa l’introduzione di due nuove fregate, Type 26 e Type 31, e il riammodernamento forzato dei motori dei cacciatorpedinieri Type 45, riporta Global Security.
La relazione del commissione Difesa chiede la nuova Strategia nazionale per la cantieristica navale fornisca i dettagli necessari sul come e quando saranno consegnate le nuove fregate della Royal Navy. Senza tali informazioni, afferma il report, la strategia è solo un insieme di buoni intendimenti.
La relazione raccomanda che la strategia dovrebbe prevedere: un calendario dettagliato per la consegna delle Type 26 e 31; una valutazione globale del potenziale di costruzione di una nuova nave da guerra ogni due anni; i criteri in base ai quali verrà giudicata l’espansione della quota di mercato delle esportazioni di navi da guerra del Regno Unito; il numero di apprendistati richiesto e il diverso monitoraggio delle competenze a lungo termine.
Julian Lewis, presidente della commissione Difesa, ha detto: «Da decenni, il numero di navi da scorta della Royal Navy sta scemando. La flotta è ora ben al di sotto della massa critica necessaria per i molteplici compiti che potrebbe affrontare, se la scena internazionale continuasse a deteriorarsi. Cosa resta della nostra flotta di superficie ora deve affrontare un lungo periodo di incertezza, poiché tutte le fregate devono essere sostituite e tutti i nostri cacciatorpedinieri hanno bisogno di importanti lavori di riparazione sull’apparato motore (…) Il ministero della Difesa deve consegnare questo programma di modernizzazione in tempo. Se non riesce a farlo, il governo romperà il suo impegno preciso di mantenere operativi almeno 19 fregate e cacciatorpediniere, un numero già pateticamente basso. Il Regno Unito quindi non ha la forza marittima di affrontare le minacce che abbiamo di fronte in questo momento, per non parlare di quelle future. Stiamo mandando al ministero della Difesa un preavviso perché questo non accada».