Israele. La partita di genere nell’IDF

31

di Anna Lotti ISRAELE – Gerusalemme 01/12/2016. Mentre l’IDF è orgogliosa della sua parità di trattamento tra uomini e donne, le cose non sarebbero esattamente così. Stando a quanto riporta Jewish Press, i dati reali si discosterebbero da quelli propagandistici. La testata riporta le informazioni del Col. (R) Raz Sagi, presidente del Forum resilienza IDF, che contraddicono la versione ufficiale con fatti e cifre che raccontano una storia drammaticamente diversa.

Secondo Sagi, ripreso dalla rivista Olam Katan, alla scuola ufficiali, «i candidati di sesso femminile fanno un percorso più breve di quanto non facciano gli uomini, devono navigare solo per trovare tre obiettivi rispetto ai cinque per gli uomini, e vien dato loro un tempo più lungo per navigare rispetto agli uomini».

Inoltre, secondo Sagi, ad esempio, quando saltano un muro, alle donne viene data una panchina per saltare ma dal «momento che si vergognavano di questo fatto, abbiamo iniziato a costruire muri più bassi». Inoltre, le donne sono esenti da alcuni test finali prima di conseguire il diploma alla scuola ufficiali, e in altri test vien dato loro tempo supplementare.

Sagi criticava l’inclusione delle donne in unità di combattimento rigorosamente in termini di capacità di competere; non ha discusso il disagio e la tensione che potrebbero svilupparsi con uomini e donne rinchiusi in un carro armato a lungo.