La Kuznetsov a Ceuta

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di Luigi Medici SPAGNA – Madrid 27/10/2016. Il ministero degli Esteri spagnolo sta analizzando i piani per consentire alle navi da guerra russe di fare rifornimento nei porti spagnoli nello loro rotta verso il Mediterraneo orientale.

Il piano di rifornimento ha attirato critiche da parte del Segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, e da parlamentari europei, riporta Abc.

Gli spagnoli sono stati accusati di ipocrisia perché lascerebbero che le navi da guerra facciano rifornimento nelle sue acque, dopo aver firmato le dichiarazioni che accusano i russi di crimini di guerra in Siria nel corso della recente conferenza di Parigi.

La flotta russa guidata dalla portaerei Admiral Kuznetsov ha attraccato nell’enclave di Ceuta, sulla punta della costa settentrionale dell’Africa, passando attraverso lo stretto di Gibilterra. Sebbene Ceuta sia parte della Ue, il suo status Nato non è chiaro, e dal 2011 almeno 60 navi da guerra russe vi hanno attraccato. Gli spagnoli insistono che l’assistenza fornita ai russi a Ceuta è sempre stata commerciale e trasparente e che né Ceuta né Melilla sono sotto l’ombrello Nato, secondo i trattati firmati tra la Spagna e l’Alleanza atlantica.

La flotta russa, inoltre, ha usato spesso il porto di Ceuta, contribuendo all’economia locale. Il governo spagnolo ha autorizzato diverse navi di scorta della Kuznetsov ad attraccare a Ceuta nei prossimi giorni per imbarcare acqua, cibo e carburante.

Come riportato da Abc, il gruppo navale russo include l’incrociatore nucleare Pyotr Veliky, la fregata antisommergibile Severomorsk e altre cinque unità della Flotta russa del Nord. Il governo di Madrid ha fatto richiesta di chiarimenti alla Russia su quale sia lo scopo e la destinazione di questi ancoraggi.