La Guerra santa di Kirill

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di Antonio Albanese  REGNO UNITO – Londra  20/10/2016. Il capo della Chiesa ortodossa russa ha esortato i paesi di tutto il mondo di unirsi in quella che ha definito una “guerra santa” contro il terrorismo.

Il Patriarca Kirill, il 18 ottobre in una conferenza stampa all’aeroporto di Luton di Londra alla fine di una visita di quattro giorni in Gran Bretagna ha detto che: «La guerra di oggi contro il terrorismo deve essere una causa comune (…) Non è solo una preoccupazione della Russia, è una preoccupazione di tutti i paesi e dobbiamo essere uniti per sterminare questo male (…) Questa io chiamo “Guerra santa”». Kirill, nell’intervista ha anche detto che nessuna delle persone che ha incontrato in Inghilterra era stato ostile nei suoi confronti, nonostante l’aumento delle tensioni tra Russia e Occidente a causa corso delle guerre in Siria e in Ucraina.

Durante la sua visita in Gran Bretagna, Kirill ha consacrato la Cattedrale della Dormizione della Madre di Dio a Kensington, zona ovest di Londra, dopo una ristrutturazione completa, riportano Interfax e Tass; nella sua serie di incontri ha incontrato i vertici della Chiesa anglicana: la regina Elisabetta II e l’arcivescovo di Canterbury, Justin Welby. La visita di Kirill ha segnato i 300 anni della presenza della Chiesa russa in Gran Bretagna, iniziata con una piccola chiesa dell’ambasciata russa.

Il capo della Chiesa ortodossa russa aveva definito la lotta al terrorismo una “guerra santa” in precedenza. Durante le celebrazioni per la Vittoria nella Seconda guerra mondiale, Kirill aveva chiesto l’unità internazionale per sconfiggere questo male globale: «Oggi, quando i nostri soldati prendono parte a operazioni di combattimento in Medio Oriente, sappiamo che questa non è una aggressione, un’occupazione o un tentativo di imporre una certa ideologia, non ha nulla a che fare con il supporto ad alcuni governi (…) Questa è la lotta contro un nemico temibile che si sta attualmente diffondendo non solo attraverso il Medio Oriente, ma minaccia anche l’intera umanità: oggi, noi chiamiamo questo male: terrorismo (…) Questo è il motivo per cui la guerra al terrorismo è la guerra santa di oggi. Prego Dio che la gente di tutto il mondo lo capisca e smetta di dividere i terroristi in buoni e cattivi, così come deve interrompere il collegamento della guerra al terrorismo con i propri obiettivi politici, spesso non dichiarati», riporta Rt.