La forza congiunta russo-abkahza scatena Tbilisi

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di Anna Lotti GEORGIA – Tbilisi 25/11/2016. La Georgia ha fortemente criticato la nuova forza militare congiunta creata da Russia e Abkhazia.

Il ministero degli Esteri di Tbilisi ha detto che l’accordo firmato dal presidente russo Vladimir Putin il 21 novembre è «un passo provocatorio che promuove l’annessione definitiva delle regioni occupate della Georgia». L’accordo consente anche lo sviluppo di una base russa in Abkhazia con battaglioni motorizzati di fanteria dell’Abkhazia, e gruppi di artiglieria e aviazione; inoltre si dà il comando della forza al ministero della Difesa russo in caso di guerra.

Tbilisi ha dichiarato, riportano Tass e Interfax, il 23 novembre, che l’accordo è un «atto illegale diretto contro l’integrità territoriale di uno Stato sovrano e con l’inviolabilità delle frontiere riconosciuta a livello internazionale»; Tbilisi ha detto anche l’accordo era una «manifestazione di aggressione contro la Georgia».

Il ministero degli Esteri georgiano ha invitato la Russia a «onorare i suoi obblighi e attuare pienamente l’accordo di cessate il fuoco del 12 agosto del 2008, ritirare le proprie unità militari dai territori occupati della Georgia, e di garantire la creazione di meccanismi di sicurezza internazionali in Abkhazia e nella regione di Tskhinvali»; ha inoltre invitato la comunità internazionale a «valutare correttamente le azioni aggressive della Federazione Russa e a prendere misure efficaci per impedire l’ulteriore deterioramento» della situazione della sicurezza nella regione.