La Cina media tra i due Sudan

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La Cina spedisce un suo inviato a Khartum, dopo aver appoggiato una risoluzione Onu che impone il cessate il fuoco al confine tra i due Sudan.

 

Zhong Jianhua è infatti arrivato nella capitale sudanese per colloqui con le autorità del Paese. Da Khortum Jinhua è stato poi ad Addis Abeba e di lì a Juba, capitale del Sudan del Sud.

La risoluzione iPhone ai due contendenti di lasciare da parte le armi e di tornare al tavolo di Addis Abeba per risolvere le loro controversie inerenti lo status dei rispettivi cittadini residenti nei due Stati, pagamenti relativi all’estrazione del petrolio e zone di confine contese.

La Cina si pone come intermediario tra il vecchio alleato, il Sudan, e il nuovo Stato fornitore del 5 per cento del suo fabbisogno petrolifero. Pur possedendo,infatti, il 75 per cento dei giacimenti petroliferi nel suo territorio, Juba dipende dall’oleodotto settentrionale che passa per il vecchio Sudane sui porti dell’avversario sul mar Rosso. Il presidente del Sudan meridionale, Salva Kiir, aveva fatto visita alla leadership cinese lo scorso aprile portando a casa un prestito di ( miliardi di dollari per lo sviluppo infrastrutturale del neonato Stato.