KUWAIT. Distensione tra GCC e Iran

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Il Kuwait ha espresso ottimismo sul possibile avvio dei colloqui tra i paesi del Golfo Persico e l’Iran, dopo che l’Emirato e Teheran hanno siglato una serie di intese in tal senso.

Secondo quanto riporta la Kuwait News Agency, il vice ministro degli Esteri Khaled al-Jarallah ha fatto queste osservazioni a margine di una cerimonia presso l’ambasciata del Bangladesh a Kuwait City.

La prossima riunione del Consiglio di cooperazione del Golfo Persico, Gcc, prevista per il 30 marzo, dovrebbe affrontare la questione del dialogo con l’Iran.

Al-Jarallahha anche detto che il suo paese aveva informato i leader di altri stati del Golfo Persico del contenuto di un recente messaggio trasmesso all’emirato da parte della Repubblica islamica d’Iran.

Il messaggio ufficiale del presidente Hassan Rouhani è stato, infatti, riporta Press Tv,presentato dall’ambasciatore iraniano Alireza Enayati all’emiro del Kuwait sceicco Sabah Al Khalid Al Hamad Al Sabah (nella foto con il presiedete iraniano), il 13 marzo scorso. Il diplomatico kuwaitiano ha visitato Teheran alla fine di gennaio, portando un messaggio del Gcc. Il messaggio conteneva una “base di dialogo” tra gli stati arabi dell’organizzazione e la Repubblica islamica iraniana.

A seguito del viaggio a Teheran del ministro degli esteri del Kuwait, il presidente Rouhani ha fatto una breve visita a Kuwait e Oman.

Le relazioni tra Teheran e alcuni dei paesi hanno subito un brusco raffreddamento nel corso degli ultimi due anni, alla luce delle accuse reciproche di coinvolgimento nei diversi conflitti regionali, in particolare in Siria e in Yemen.

Teheran ha denunciato il sostegno saudita e del Qatar ai gruppi militanti che operano in Siria così come la guerra nello Yemen. Il Regno saudita, d’altra parte, ha pesantemente criticato il sostegno dell’Iran in Siria e ha accusato Teheran di sostenere i combattenti Houthi nello Yemen. L’Arabia Saudita ha interrotto i suoi legami diplomatici con l’Iran lo scorso gennaio dopo le proteste fuori dalle sue missioni diplomatiche in Iran contro l’esecuzione del religioso sciita Nimr al-Nimr. Il Bahrein ne ha seguito l’esempio assieme a molti altri alleati di Riad.

Teheran ha accolto con favore la prospettiva di una distensione: il ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif ha detto il 7 febbraio che l’Iran era pronto a cooperare con tutti i paesi in particolare con i suoi vicini.

Maddalena Ingroia