Smantellata rete DAASH in Kuwait

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KUWAIT – Kuwait City 20/11/2015. Le forze di sicurezza kuwaitiane hanno arrestato e smantellato una cellula multi-nazionale dello Stato islamico di cui facevano parte cinque siriani, un libanese, un australiano, un egiziano e un kuwaitiano.

Riporta Bahrain News Agency (Bna), il 19 novembre, che quattro membri sono sfuggiti alla cattura, aggiungendo che la cellula stava rifornendo Daash di nuovi reclutatori, denaro, armi e supporto logistico. Il capo è un quarantacinquenne libanese, nato in Kuwait, di nome Osama Khayat mentre il kuwaitiano, di nome Rakan al-Ajmi, era responsabile per le questioni logistiche. Khayat, il coordinatore, era stato arrestato prima, e durante l’interrogatorio, ha dato informazioni dettagliate sui membri della cellula e suoi rispettivi ruoli; tramite web faceva propaganda per Daash, in contatto con i capi in Siria e ha partecipato all’acquisto di diverse armamenti, compresi missili Fn-6 e altri armi dall’Ucraina, le armi acquistate venivano spedite in Turchia e contrabbandate in Siria; Ha ammesso di aver stampato e spedito timbri e sigilli con il logo Daash e trasferito denaro su conti bancari dello Stato Islamico presenti in ​​Turchia. Nel comunicato del ministero, ripreso da Bna, si sottolinea che Khayat ha fornito i nomi dei cinque membri della cellula in Kuwait, poi tutti arrestati: cioè Abdulkarim Mohammad Selem (siriano nato nel 1962), titolare di un’azienda di armi con sede in Ucraina, e che stava per acquistare lanciamissili da spalla e dispositivi per telecomunicazioni; Hazem Mohammad Khair Tartari (siriano nato nel 1984), che lavorava in una società locale; Wael Mohammad Ahmad Baghdadi (egiziano nato nel 1987) membro Daash; Rakan Nasser Muneer Al-Ajmi (kuwaitiano nato nel 1988) che offriva sostegno logistico ai terroristi; Abdulnasser Mahmoud Al-Shawa (siriano nato nel 1987). Le indagini hanno svelato anche i nomi di altri quattro membri ancora latitante: gli australiano-libanesi Mohammad Hesham Thahab e Rabia Thahab; il siriano Waleed Nasif, che lavorava come cambiavalute in una città turca al confine con la Siria; Mahammad Hekmat Tartari (siriano nato nel 1980), responsabile delle questioni finanziarie e del collegamento esterno.