Kuwait, tensione alle stelle

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KUWAIT – Kuwait City. 04/07/14. In tema di politica estera sale la tensione in Kuwait, al punto tale che mercoledì, 2 luglio, è intervenuto direttamente l’emiro: Sheikh Sabah Al-Ahmad Al-Jaber Al-Sabah chiedendo ai suoi connazionali di non minacciare la stabilità del paese ricorrendo a quelli che lui chiama “giochi politici”, riferendosi a quanto sta accadendo in Iraq e altrove, come esempi di pericoli dello spartiacque politico.

Il principe ha detto in un discorso mercoledì sera, «Ora non possiamo permetterci il lusso del dissenso e della divisione o di polemiche asettiche ne tantomeno possiamo fare giochi politici, mentre il disastro è alle porte del Paese. Dobbiamo essere consapevoli che ciò sta accadendo non è lontano da noi».
Sheikh Sabah non ha citato alcun paese nello specifico, ma i suoi commenti sembravano rivolti all’Iraq, che occupò il Kuwait nel passato e ora la situazione nel paese si è infiammata, dopo un anno dominato da militanti armati su gran parte del nord del paese. Il principe ha invitato i cittadini a non impegnarsi in un dibattito pubblico sulle indagini nelle relazioni sulla registrazione delle persone che parlano del presunto complotto contro il regime, affermando che la magistratura sta facendo le indagini. Il riferimento è all’apertura di un procedimento da parte del procuratore generale in Kuwait a dicembre dopo una denuncia su alcuni dei tweets che parlavano appunto di una presunte e imminente complotto contro il regime. Secondo i media locali persone non ancora identificate si apprestavano a compiere un rovesciamento di regime minando l’autorità del principe. Ma al momento non vi sarebbero prove a carico di nessuno. Sui social networking, alcuni commentano che la questione è molto delicata perché potrebbe danneggiare le relazioni all’interno della famiglia regnante. Sheikh Sabah ha detto: «Mi fa più male il dolore che si verificano questi comportamenti e pratiche, mentre il Kuwait è esposto a un grave pericolo e deve affrontare una serie sfide».