Kirkuk vuole l’indipendenza

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IRAQ- Kirkuk. 06/11/14. La città irachena di Kirkuk sta vivendo uno dei suoi momenti più difficili e non per colpa dello Stato Islamico. A quanto pare il sindaco della città Kamil Salayie è contrariato dalla decisione del governo centrale di dare la residenza agli sfollati arabi provenienti dal sud e dal centro dell’Iraq. Questo significherebbe per la città diventare di etnia mista, mentre ora è a prevalenza curda.

Come il sindaco. Secondo il primo cittadino la manovra sarebbe politica Baghdad vorrebbe impedire e Kirkuk di diventare parte della regione autonoma del kurdistan. «Secondo il ministero dei rifugiati iracheni e l’immigrazione, il numero di sfollati a Kirkuk ha raggiunto 65.000 famiglie. Se diventano residenti ufficiali della città, allora cambierà il mix etnico di Kirkuk», ha detto Salayie all’agenzia di stampa curda BasNews. Inizialmente i rifugiati dovevano restare per sei mesi, molti di loro orami sono stanziali da 10 anni. Salayie dice che è un piano da parte dei funzionari di Baghdad per evitare Kirkuk essere assimilato nella regione del Kurdistan indipendente.
Secondo la costituzione irachena tutti gli iracheni sono liberi di acquistare immobili e case in tutte le città irachene che vogliono, ma le loro azioni non devono pregiudicare i dati demografici della città. L’articolo 140 della costituzione irachena, si è concentrata sul futuro di Kirkuk, ha chiesto un referendum, per cui la gente di Kirkuk potrebbe votare a far parte della Regione del Kurdistan o rimanere in Iraq. Il referendum è ancora in programma.