Khartum smentisce Amnesty International

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di Luigi Medici  SUDAN – Khartum 01/10/2016. Il ministero degli esteri del Sudan ha descritto il rapporto di Amnesty International, che conteneva accuse sull’utilizzo di armi chimiche da parte dell’esercito del Sudan in Darfur, «fabbricato a tavolino e senza fondamento».

«Il ministero degli Esteri vuole esprimere il suo rifiuto assoluto delle accuse del rapporto di Amnesty International e considera le accuse come infondate e fabbricate», ha detto il ministero degli Esteri del Sudan in un comunicato ripreso da Xinhua. «Il rapporto mira a paralizzare gli sforzi del Sudan per completare il processo di pace e stabilità, realizzare lo sviluppo economico e migliorare il consenso e l’armonia sociale», prosegue il comunicato. La dichiarazione ha ribadito l’impegno del Sudan alla Convenzione internazionale sul divieto di produzione e l’uso di armi chimiche in quanto membro firmatario dal 1998.

Amnesty International il 29 settembre ha pubblicato un rapporto che accusa l’esercito sudanese di aver ucciso decine di civili, bambini compresi, in attacchi con armi chimiche nel Darfur.

Secondo Amnesty International, almeno 30 probabili attacchi chimici hanno colpito Jebel Marra tra gennaio e settembre di quest’anno, sottolineando che l’utilizzo di armi chimiche documentato potrebbe aver ucciso tra le 200 e le 250 persone. Nell’area di Jebel Marra ci sono stati pesanti combattimenti tra l’esercito sudanese e i ribelli del Sudan Liberation Movement nel gennaio 2015 prima che l’esercito sudanese ne prendete pienamente il controllo ad aprile.