Carcere speciale per al Shabaab in Kenya

8

KENYA – Nairobi 18/02/2016. Il Kenya, che ha subito attacchi da parte di militanti di al Shabaab provenienti dalla Somalia, costruirà un carcere speciale per ospitare i trasgressori “violenti ed estremisti” per impedire loro di influenzare altri detenuti.

Ha dato l’annuncio il presidente Uhuru Kenyatta (nella foto). Kenyatta non ha detto a che gruppi si riferisse, ma il Kenya è stato oggetto di numerosi attacchi da parte di al Shabaab, come all’Università di Garissa, a circa 200 km dal confine con la Somalia, ad aprile 2015. «Costruiremo una nuova prigione per i criminali estremisti, la verità della questione è che non possiamo permettere loro di diffondere il loro veleno agli altri keniani», ha detto Kenyatta in un discorso tenuto all’accademia di polizia il 16 febbraio. Nel suo discorso, non ha fornito scadenze per la costruzione della prigione; il Kenya ha già diverse carceri di massima sicurezza, come ad esempio Kamiti a Nairobi. A giugno 2015, Kenyatta promise una nuova campagna per bloccare il proselitismo dei gruppi radicali violenti e per la lotta contro l’influenza di al Shabaab, ritenendo che i metodi convenzionali di polizia non sarebbero stati sufficienti per affrontare la minaccia portata da uomini e donne radicalizzate. Alcuni degli autori dei più grandi attacchi effettuati sul suolo keniota negli ultimi anni, tra cui l’attacco a Garissa, erano cittadini keniani che si erano uniti ad al Shabaab. Al Qaeda, cui è legato al Shabaab, ha compiuto una serie di attacchi in Somalia e nei paesi circostanti tesi a imporre la sua visione dell’Islam e a rovesciare il governo somalo, sostenuto dagli occidentali e dalle forze di pace africane.