Nairobi taglia la spesa per la Difesa

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KENYA – Nairobi 16/04/2016. Il Kenya ha tagliato il suo bilancio della difesa nel 2014, l’anno in cui Al-Shabaab ha intensificato i suo attacchi nel paese.

Stando a quanto pubblicato del Sipri di Stoccolma la più grande economia dell’Africa orientale ha speso 819 milioni di dollari per le sue forze armate nel 2015, in calo rispetto agli 861del 2013. A differenza del Kenya, gli altri paesi dell’Africa orientale, Tanzania, Uganda e Ruanda, sono aumentato i loro bilanci della difesa, delineando una vera corsa agli armamenti nella regione.

Il Sipri ammette che l’utilizzo dei fondi per la difesa di Nairobi non è chiaro, una mancanza di trasparenza nelle spese militari che impedisce ai kenioti di avere una conoscenza significativa di come il loro denaro venga speso in modo efficace.
Il governo non rendere pubblici i sue acquisti militari, e solo il Parlamento ha il compito di controllare questa spesa, classificata degli organi di sicurezza.
Uno dei principali problemi che impedendo al lKenya di combattere efficacemente Al-Shabaab è l’endemica corruzione nelle forze armate, riporta Sipri. L’ente di Stoccolma è giunto a simili conclusioni rendo i dati, ove disponibili, degli stipendi delle forze militari, dei benefit, le spese operative, quelle di armi e attrezzature, la formazione dei militari, la ricerca e sviluppo dell’amministrazione centrale della Difesa.
Anche se i vicini del Kenya hanno incrementato i loro bilanci della Difesa, la percentuale non sarebbe adeguata al livello di minaccia in essere: la Tanzania nel 2015 ha aumentato la sua spesa militare del 12,7 per cento, mentre l’Uganda del 4,5 per cento del bilancio; il Ruanda del 4,1 per cento. Nairobi ha acquistato armi pesanti per un valore di 29 milioni di $ dollari dalla Serbia nel 2015. Recentemente è aumentata la pressione internazionale sul Kenya per la lotta contro il terrorismo somalo, il traffico di armi e di esseri umani e di droga.