In Kazakhstan la più antica piramide?

17

KAZAKHSTAN – Astana 22/08/2016. Le piramidi più antiche non sarebbero state costruite in Egitto.

Stando a quanti riporta Nature World News, ripreso dal quotidiano sudanese Sudan Vision, gli archeologi hanno scoperto una piramide in stile egizio in Kazakhstan, e si pensa che sia stata costruita 1000 anni prima di alcune piramidi egizie.
L’archeologo Victor Novozhenov dalla Kazak National University ha definito sensazionale, la scoperta fatta dagli specialisti del Saryarka Archeological Institute di Karganda, riporta Astana Times.b «Questo è il primo ritrovamento di una tale scala in Asia centrale; questi edifici monumentali sono datati alla tarda età del bronzo», ha detto Igor Kukushkin, capo spedizione, prosegue Astana Times.
“La mia teoria è che ci fosse una sorta di corridoio trans-asiatico che collegava i territori che oggi definiamo in Asia centrale con quelli del Medio Oriente. Questo corridoio è stato utilizzato per il trasporto di merci, idee e tecnologie (…) ed è così che questa idea è arrivata nella nostra regione» ha aggiunto in ricercatore.
Secondo Novozhenov, una piramide di 3.000 anni, che si trova nelle steppe di Sary-Arka vicino alla città di Karaganda, è simile in apparenza alla piramide a gradoni di Zoser, costruita in Egitto tra il XXVII secolo e il XXVI a.C. Entrambe le strutture “piramidi a gradoni”; Novozhenov ha detto che la struttura scoperta di recente potrebbe anche essere di 1.000 anni più antica perché costruita durante l’età del bronzo.
«A giudicare dalla costruzione monumentale, questo mausoleo è stato costruito più di 3000 anni fa per un re locale», ha detto Novozhenov in un comunicato «Entreremo dentro il mausoleo in questa settimana. Tutto ciò che troviamo all’interno verrà inviato al Museo Archeologico di Karaganda». Gli archeologi hanno scoperto l’antica struttura nel 2015, ma hanno rivelato la loro scoperta solo ora, sollevando non poche perplessità nella comunità scientifica. Il mausoleo si trova vicino alla città di Karaganda, soprannominata la “città in mezzo al nulla” durante il periodo sovietico, ed usata per il confino degli esuli politici.
Secondo gli archeologi, l’intero complesso ritrovato comprende circa 27 costruzioni risalenti a diversi periodi; la più grande struttura è composta da cinque livelli di gradoni di pietra con camere di sepoltura di più di sette metri di diametro.