Lo smog di Almaty

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KAZAKHSTAN – Almaty 20/12/2015. Ad Almaty, dopo soli 20 minuti i filtri bianchi, per la concentrazione di sostanze nocive nell’aria, diventano grigio sporco.

Gli esperti di Kazhydromet hanno misurato tasso di inquinamento atmosferico in alcuni punti della città kazaka, trovando che l’aria in alcuni punti è irrespirabile. I limiti previsti per legge sono stati superati di quasi il doppio. In tutte le centraline piazzate nella città, gas, polvere e fuliggine la fanno da padrone. Le stazioni hanno determinato il contenuto delle sei sostanze: anidride solforosa, biossido di azoto, particolato, monossido di carbonio, formaldeide e fenolo. Kazhydromet utilizza tre metodi per determinare la concentrazione di sostanze nocive. Secondo gli esperti, in inverno l’aria di Almaty diventa peggiore che in altri periodi dell’anno, grazie ai gas di scarico delle automobili e le emissioni di cogenerazione cui si aggiungono i fumi degli impianti di riscaldamento a combustibile solido nelle case private. Le ragioni per la concentrazione di smog in inverno, poi, sono legate anche ad aspetti meteorologici: mancanza di pioggia e assenza di vento peggiorano la situazione; per utilizzare l’energia eolica occorrono venti che tocchino i 5-6 metri al secondo, riporta Kazhydromet, ma ora sono due volte più deboli.