Kazakistan: condannati i mujahidin Daesh di Aktobe

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di Luigi Medici KAZAKHSTAN – Astana 03/12/2016. Un tribunale kazako ha condannato i ventinove mujahidin Daesh responsabili dell’attacco ad Aktobe del giugno scorso, il 28 novembre. Sette uomini sono stati condannati all’ergastolo e gli altri a pene dai 2 ai 25 anni, con le accuse di omicidio e terrorismo per aver attaccato una caserma della Guardia Nazionale nel più mortale episodio di violenza islamista nella storia del Kazakistan.
Sono migliaia i centroasiatici che combattono nello Stato Islamico in Siria e Iraq, e le autorità hanno da tempo lanciato l’allarme sui jihadisti di ritorno: il Kazakistan è a maggioranza musulmana, ma la stragrande maggioranza dei kazaki non è osservante.
L’attacco di Aktobe è avvenuto il 5 giugno 2016, quando 27 uomini hanno attaccato due negozi che vendono armi da fuoco e poi hanno preso d’assalto la caserma della Guardia Nazionale e hanno ucciso sette persone. Le forze di sicurezza kazake hanno ucciso 18 degli attaccanti durante la sparatoria e la successiva caccia all’uomo.