KAZAKHSTAN. Seul dietro al 5G kazako

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La Corea del Sud e il Kazakistan hanno firmato il 22 aprile una serie di accordi di investimento per un totale di 3,2 miliardi di dollari che riguardano tecnologie digitali, infrastrutture e medicina. Gli accordi, che fanno parte del programma di cooperazione bilaterale “Fresh Air”, sono stati firmati durante un business forum kazako-coreano tenutosi nella capitale kazaka Nur-Sultan e a cui ha partecipato il presidente sudcoreano Moon Jae-in, riporta Efe.

«Sappiamo che il Kazakistan si prepara a fare un salto nell’era digitale, e la Corea, paese leader nell’industria di trasformazione e nella preparazione della quarta rivoluzione industriale, può diventare un partner affidabile in Kazakistan in questa direzione», ha detto Moon, in occasione della sua prima visita ufficiale nella capitale kazaka. Il presidente sudcoreano ha elogiato il Kazakistan definendolo l’economia dell’Asia centrale in più rapida crescita e ha evidenziato le sue grandi riserve di materie prime. In precedenza Moon aveva visitato il Turkmenistan e l’Uzbekistan.

Il presidente kazako Kassym-Jomart Tokayev ha dichiarato che il suo paese è tra i principali destinatari degli investimenti sudcoreani: «La quantità di scambi commerciali per la fine del 2018 ha raggiunto il record di 4 miliardi di dollari. Si tratta di più del doppio rispetto al 2017. Solo il flusso di investimenti diretti dalla Corea del Sud e dal Kazakistan ammontava a 7 miliardi di dollari», ha detto il presidente kazako.

Tokayev ha citato tra le maggiori imprese la costruzione della Big Almaty Ring Road, un progetto infrastrutturale dal costo stimato di 750 milioni di dollari assegnato ad un consorzio turco-sudcoreano.

Le due parti hanno anche concordato la creazione di un centro informatico kazako-sudcoreano a Nur-Sultan.

Moon ha poi visitato Almaty, dove ha incontrato la diaspora coreana, deportata con la forza in Kazakistan dall’Estremo Oriente russo nel 1937 durante la pulizia etnica voluta da Joseph Stalin.

Anna Lotti