Astana non sa dove mettere la benzina

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KAZAKHSTAN – Astana 27/7/13. Le raffinerie kazake devono risolvere il problema della collocazione del petrolio prodotto negli impianti di stoccaggio in tutto il paese, stando a quanto riporta l’agenzia azera Trend.

«Attualmente, le raffinerie della repubblica devono risolvere il problema della sovrapproduzione. Al fine di non interrompere la produzione e non per ridurre la quantità di lavorazione, inviamo il nostro prodotto negli impianti di stoccaggio petrolifero in tutto il Kazakistan, poiché i nostri depositi sono già pieni. È chiaro che il noleggio di altri depositi di petrolio non verrà effettuato a titolo gratuito», riporta Trend. Il governo ancora non avrebbe adeguatamente risolto il problema della limitazione delle importazioni di benzina dalla Russia. La questione delle esportazioni di petrolio del Kazakistan nei fatti rimane irrisolta «La benzina russa continua ad essere immessa nel mercato nazionale del Kazakistan, nonostante un regolamento restringa le importazioni». Il problema delle esportazioni di petrolio del Kazakistan e in particolare quelle in Afghanistan resta irrisolta. Inevitabilmente i prodotti petroliferi, proprio per coprire i costi di noleggio dei depositi, subiranno un aumento dei prezzi entro l’autunno. Il ministero del Petrolio e del Gas del Kazakistan aveva annunciato restrizioni sulla fornitura di combustibile russo e lubrificanti al mercato di Astana all’inizio del 2013, adducendo come motivo il “sovraffollamento” del mercato nazionale. A causa delle importazioni russe, l’impianto petrolchimico di Pavlodar più volte è stato sul punto di chiudere. Il gas russo di classe Euro-2 era venduto a prezzi di dumping e ha cominciato a entrare in maniera massiccia sul mercato del Kazakistan. Per i primi quattro mesi del 2013 il Kazakistan ha ricevuto 610mila tonnellate, più della metà del volume annuo. Come è noto, la produzione Euro-2 di benzina è stata bloccata in Russia per legge all’inizio dell’anno, tutta la produzione è tracimata nel mercato del Kazakistan. Ciò ha determinato un eccesso di scorte in tutte e tre le raffinerie di petrolio della repubblica: a Shymkent (sud del paese), ad Atyrau (parte occidentale) e a Pavlodar (parte settentrionale): tutte e sono controllate da KazMunaiGas. Secondo gli esperti la soluzione migliore per risolvere la situazione è quella di iniziare l’esportazione di benzina kazaka, per alleggerire il mercato e i depositi di petrolio. Kazakistan ha avuto una simile esperienza sempre per i prodotti petroliferi verso l’Afghanistan nel 2010.