Kashagan compenserà le perdite kazake

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KAZAKHSTAN – ASTANA 09/02/2016. Il Kazakhstan progetta di compensare la prevista riduzione della produzione di petrolio nel 2016 attraverso la messa in funzione di Kashagan, in un futuro non lontano.

Lo ha annunciato il ministro dell’Energia del Kazakhstan Vladimir Shkolnik. Il ministro ha fatto queste dichiarazioni in un incontro con il presidente kazako Nursultan Nazarbayev, secondo quanto detto dall’ufficio stampa del presidente. Il Kazakhstan ha prodotto 79,5 milioni di tonnellate di petrolio nel 2015, di cui parecchio gas condensato, il 1,7 per cento in meno rispetto al 2014. Era stato annunciato in precedenza che nel 2106 la riduzione sarebbe stata di un massimo di 77 milioni di tonnellate a causa del depauperamento dei depositi. Shkolnik ha osservato che i bassi prezzi del petrolio hanno costretto tutte le società kazake a rivedere i loro bilanci verso il basso e ad impegnarsi nella riduzione dei prezzi di produzione. Queste misure compensative sono state al centro dell’incontro tra il ministro e il presidente kakzako. Il presidente Nazarbayev ha richiamato l’attenzione sulla necessità di attuare, riporta Trend, tutti i progetti nel settore energetico, compresa la messa in funzione del giacimento di Kashagan, il progetto dell’ampliamento del campo di Tengiz, e la seconda fase di espansione del progetto Karachaganak. Kashagan è un grande giacimento di petrolio e gas che si trova nella parte settentrionale del Mar Caspio. Le riserve geologiche stimate di Kashagan sono di 4,8 miliardi di tonnellate di petrolio: il totale delle riserve di petrolio ammonta a 38 miliardi di barili; circa 10 miliardi oltre sono riserve recuperabili. Ci sono anche grandi riserve di gas naturale nel giacimento di Kashagan: oltre un trilione di metri cubi. La produzione del giacimento di Kashagan è iniziata a settembre 2013 ma in ottobre fu bloccata dopo una perdita di gas in una delle tubazioni principali. L’analisi ha rivelato numerose criticità, tanto che le tubazioni sono tate completamente sostituite. La North Caspian Operating Co (Ncoc) ha confermato la necessità di una sostituzione completa di gasdotti e oleodotti, per una lunghezza totale di circa 200 chilometri. La produzione a Kashagan dovrebbe riprendere verso la fine del 2016.

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