KAZAKHSTAN. In crescita l’halal kazako

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Esperti del settore alimentare malese hanno recentemente visitato gli impianti di produzione e hanno raccolto le raccomandazioni

per migliorare la qualità degli alimenti halal prodotti in Kazakhstan.
Il Comitato kazako per la regolamentazione tecnica e metrologia del ministero per gli Investimenti e lo Sviluppo ha lanciato un progetto triennale intitolato Reverse Linkage, realizzato in collaborazione con la Banca di sviluppo islamica e la Società tedesca per la cooperazione internazionale.

La delegazione della Malesia è stata invitata a valutare il settore locale halal, nel mese di gennaio, come parte del progetto, riporta Astana Times.

Secondo gli esperti della Malesia, il Kazakhstan ha tutte le condizioni per aumentare le esportazioni di prodotti halal. Ritengono che il settore più promettente potrebbe essere l’allevamento del bestiame. La delegazione ha visitato una serie di imprese di produzione alimentare della città.

«Le vostre fabbriche in realtà indicano che possono effettivamente produrre prodotti di qualità che possono essere esportati. Credo che questo sia uno dei fondamenti di questa particolare missione – guardare in realtà la possibilità di rafforzare il vostro marchio halal, in modo che ci possano essere più possibilità per le esportazioni di prodotti a base di carne o di pollame in Medio Oriente o destinati a paesi musulmani» ha detto uno degli esperti, Anas Ahmad Nasarudin, in una intervista sulla Tv kazaka.

«Gli esperti malesi hanno dato le loro raccomandazioni sull’intero sistema, step-by-step, di sviluppo del settore. Hanno sottolineato tre componenti principali: in primo luogo, lo sviluppo degli standard, in secondo luogo, la definizione del ruolo del governo e come le autorità statali dovrebbero determinare il processo di certificazione, e il terzo, il targeting dei consumatori. Allo stato attuale, le vendite in tutto il mondo halal costituiscono circa un quinto di tutte le vendite di cibo e questa cifra è in aumento ogni anno. I prodotti sono ora richiesti tra circa due miliardi di persone», ha detto il capo delegazione kazako, Aigul Kassymova, alla tv.

Secondo Kassymova, sarà presto creato un gruppo di lavoro, che comprenderà i produttori alimentari privati e gli enti governativi come il ministero dell’Agricoltura, il Comitato per gli affari religiosi e il Comitato per la tutela dei consumatori. Il gruppo di lavoro svilupperà un quadro legale e le norme per garantire una migliore produzione halal e il rafforzamento delle capacità di esportazione nel settore.

Anna Lotti