Kazakhstan: mutuatari in rivolta

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KAZAKHSTAN-Astana. 11/11/13. Anche in Kazakhstan la bolla immobiliare ha messo in ginocchio la popolazione locale. Banche nel mirino degli attivisti che chiedono aiuto al governo.

 

Il movimento di “persone che lasciano la casa” è stata creata nel 2008, al culmine della crisi finanziaria, quando anche in Kakakhstan le persone si sono trovate con costi alle stelle per la rata del mutuo e quindi impossibilitati a pagare. Diventando così mutuatari insolventi di mutui ipotecari. Le persone che sono “titolari di mutui”, chiedono al governo una mano. Le proteste si ripetono dal 2008, e oggi un gruppo di attivisti ha iniziato uno sciopero della fame ad Almaty e Shymkent. Con annessa protesta dei “titolari di mutui” non autorizzata dalle autorità competenti. Un’altra manifestazione ha avuto luogo all’inizio di ottobre ad Astana, e Yesenbek Ukteshbaev, leader del movimento di attivisti, ha trascorso 15 giorni in cella in custodia cautelare. I “titolari di mutui” si rivolgono alle autorità per ripianare i loro debiti, a dire il vero chiedono che lo stato paghi le commissioni bancarie, preservando capitale e sospendere i mutui dei debitori insolventi per un periodo. Le loro richieste, vengono motivate con il fatto che lo Stato è non dà più il contribuito alle banche commerciali, e quindi sulle spalle dei mutuatari ricadono tutti gli oneri.