Sepoltura di Stato per Kalashnikov

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RUSSIA – Mytishchi 27/12/2013. Il più famoso designer di armi russo, Mikhail Kalashnikov, è stato sepolto il 27 dicembre in un nuovo cimitero militare fuori Mosca. 

Vladimir Putin, il ministro della Difesa Sergei Shoigu gli hanno reso omaggio partecipando alla cerimonia funebre di stato presso il Sacrario Militare di Mytishchi. Il picchetto dell’esercito russo ha salutato la salma di Kalashnikov con una serie di salve esplose con degli Ak – 47, l’iconico fucile d’assalto che ha progettato e che lo ha portato alla fama. Kalashnikov, morto il 23 dicembre all’età di 94 anni, doveva essere sepolto nella sua città natale di Izhevsk, capitale della repubblica russa di Udmurtia. Tuttavia, le autorità russe hanno deciso che un uomo, eroe della Russia e che ha dato un contributo così significativo alla difesa del paese, doveva essere sepolto in un luogo più significativo. Oltre 60mila persone gli hanno reso omaggio a Kalashnikov nei due giorni di lutto ad Izhevsk prima che il suo feretro fosse trasportato il 26 dicembre a Mosca. Il Gruppo Kalashnikov, l’azienda che produce ancora i derivati ​​dell’Ak-47, ha detto che intende trasformare l’ufficio di Kalashnikov in un museo e di istituire un premio che porti il suo nome per onorare le suoi migliori filiali e dipendenti. Izhevsk ha già un museo dedicato a Kalashnikov, inaugurato nel 2004. Kalashikov (nella foto con la sua creatura) sviluppò il concetto di un fucile d’assalto affidabile per la fanteria sovietica durante la Seconda Guerra Mondiale. Convalescente in Kazakhstan nel 1941, produsse un prototipo del suo fucile d’assalto in un deposito ferroviario locale. La messa a punto del modello sperimentale richiese cinque anni e nel 1946 il fucile superò con successo l’ultimo di una serie di test. Si pensa che circa 100 milioni di Ak-47 (Avtomat Kalashnikova 1947 goda) siano stati costruiti in tutto il mondo da quando è andato in produzione nel febbraio del 1947, secondo il moscovita Centro per l’analisi strategica e di tecnologie (Cast). Il suo rivale occidentale, M-16, ha una produzione di circa 7 milioni di M – 16. Ne sono state fatte più di una dozzina di modifiche, di cui una con canna ricurva che permette di sparare dietro gli angoli. Questo fucile d’assalto affidabile e facile da usare, è ancora il favorito di molte forze armate, guerriglieri, terroristi e persino delinquenti comuni, in almeno 55 paesi. Il Mozambico ha messo il fucile sulla sua bandiera nazionale nel 1975, quando il Fronte di Liberazione del Mozambico Frelimo, salì al potere dopo una guerra di indipendenza durata 11 anni con il Portogallo, mentre il libanese Hezbollah lo considera un simbolo della loro lotta contro gli infedeli. Derivati ​​dell’Ak-47, ormai un marchio a se stante che possiede un tipo di vodka e anche una canzone rap, sono prodotti in circa 30 paesi, tra cui Bulgaria, Cina, Egitto, Finlandia, India, Israele, Paesi Bassi, Svezia e Sud Africa. La Russia insiste nel dire che subisce gravi perdite della fabbricazione di modelli contraffatti in almeno 15 paesi, soprattutto in Europa orientale. Secondo la ditta produttrice, alla Russia pertiene solo il 10-12 per cento del milione di fucili Kalashnikov venduti a livello globale ogni anno, il resto sono copie prive di licenza.