Kabul pensa ad una nuova via della seta

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AFGHANISTAN – Kabul. 05/09/15. L’Afghanistan cerca di realizzare il sogno di ‘Nuova Via della Seta’, non solo un a starda  ma una vera e propria via economica.

Questo significa dare vita ad una nuova integrazione socio-economica regionale. Il Governo dell’Afghanistan ha ribadito il suo invito ai vicini regionali per aiutarlo a diventare un centro commerciale per l’Asia in una riunione regionale tenutasi a Kabul giovedì. Più di 30 paesi hanno partecipato alla due giorni di Conferenza economica cooperazione regionale sull’Afghanistan (RECCA) a Kabul, per discutere di come ricostruire l’economia del paese dopo decenni di conflitti violenti. Il Vice ministro degli Esteri afghano, Hekmat Khalil Karzai che ha presentato la conferenza, che per volere del presidente Ashraf Ghani aveva come obiettivo: costruire una “nuova via della seta”, attraverso l’Afghanistan, ha riferito che il suo paese è ben consapevole delle sensibilità politiche che bisogna superare. “Bisogna che i politici lavorino per superare le discordie intrastato e tendere verso un obiettivo comune di costruire una maggiore integrazione regionale”, ha osservato. Da quando ha assunto l’incarico di presidente lo scorso anno, l’ex economista della Banca Mondiale Ghani ha utilizzato visite regionali per promuovere la sua visione di ricostruire l’economia dell’Afghanistan rendendola una “rotatoria asiatica” per la circolazione di beni e persone tra il Sud e il Centro Asia. Con un richiamo all’era pr coloniale. Il piano pensato dal presidente afghano è legato agli investimenti e progetti infrastrutturali in Cina lungo le rotte commerciali storiche conosciute collettivamente come la Via della Seta. Karzai ha detto ai partecipanti che ci sono almeno quattro corridoi regionali in fase di elaborazione che potrebbero migliorare l’integrazione economica regionale. “L’India sta costruendo un corridoio dal [iraniana] Porto di Chabahar attraverso l’Afghanistan, la Cina sta costruendo un corridoio da Xinjiang fino al porto di Gwadar. Afghanistan, Turkmenistan, Azerbaigian, Georgia e Turchia si stanno muovendo per costruire un corridoio per facilitare il trasporto ra i Paesi. Stesso dicasi per il corridoio ferroviario tra Cina, Iran, l’Afghanistan, Tagikistan, Kirghizistan. Il ministro dell’Economia Abdul Sattar Murad ha detto che i partner regionali dell’Afghanistan condividevano interessi comuni che potrebbe essere agevolati mediante l’individuazione di progetti specifici, in particolare nel commercio regionale e nel settore energetico. L’Afghanistan ha bisogno di diversificare la sua economia, inolte gli aiuti stranieri al paese sono diminuiti insieme alla contrazione presenza militare straniera. “Il futuro economico dell’Afghanistan e dei nostri partner regionali dipende da commercio, il transito e l’espansione del settore energetico e l’estrazione dei giacimenti minerari,” ha detto.