L’Italia e le sue contraddizioni energetiche

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ITALIA – Milano. 03/06/14. In un comunicato di FederPetroli, l’associazione, chiede al governo meno slogan e più certezze: «In merito alle ultime dichiarazioni da parte dell’ex Presidente della Comunità Europea, Romano Prodi e del Ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, il Presidente della FederPetroli Italia – Michele Marsiglia entra nel vivo della discussione sulla ricerca e sfruttamento di idrocarburi in Italia». Si legge nella nota stampa.

Marsiglia dichiara: «È da anni che continuiamo ad informare la politica, che viviamo su un mare di petrolio e gas e, solo ora, assistiamo al pronunciamento favorevole all’estrazione di idrocarburi di alcuni esponenti politici. Mi rallegra che Romano Prodi attraverso il quotidiano Il Messaggero suggerisca una cura all’Italia e che si unisca a quello che ripetiamo da anni. Spero non sia solo uno slogan elettorale. Comunque, ben felici di reclutarlo nella squadra».
Non è finita sempre secondo il numero uno di FederPetroli Italia: «Abbiamo dichiarato di sfruttare i nostri giacimenti petroliferi, le nostre risorse ed aprire i rubinetti (giacimenti e pozzi giù ultimati). Occasioni sono state la crisi libica e l’incognita Russia, che hanno costretto l’Italia a ridimensionare l’approvvigionamento interno di idrocarburi. Il Governo ci dia risposte chiare e concrete. Le campagne elettorali finiscono, ma le nostre aziende devono andare avanti. Se il Ministro Guidi vuole entrare nel merito, non solo quando la Croazia prende decisioni, bisogna che istituisca un Tavolo tecnico costante e di aggiornamento sulla questione, non una tantum. Abbiamo bisogno che la politica ed il Governo diano un supporto costante all’industria petrolifera, un supporto generale che valuti tutte le problematiche della filiera energetica».
Sempre nella nota, si legge che FederPetroli Italia con la nascita dell’inizativa “Operazione Trasparenza” mantiene informate le forze politiche dell’importante potenziale di idrocarburi sia a terra che in mare. «Attendiamo prima di tutto una pronuncia della Commissione Ambiente del Senato che ha portato in Aula lo scorso mese di Aprile una netta mozione di fermo all’industria petrolifera ed in particolare delle trivellazioni a terra ed in mare. Troviamo un netto controsenso con le dichiarazioni del Ministro Guidi» conclude il Presidente Marsiglia. 
Secondo alcuni rumore, giunti ad AGC, la soluzione idrocarburi, sarebbe un asso nella manica del Presidente del Consiglio Renzi. L’Italia possiede il bacino petrolifero, secondo per importanza, in Europa. E quindi potrebbe vendere il suo petrolio e il suo gas per mettere in ordine alcune voci passive del bilancio dello stato.