ITALIA. Cittadinanza europea nell’era della migrazione

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di Luigi Medici ITALIA – Palermo 23/12/2016. Il lancio ufficiale di un sondaggio online sulla percezione pubblica della migrazione, il progetto europeo “Necme – Nuove forme di cittadinanza europea nell’era della migrazione” è iniziato in 16 diversi paesi europei. I paesi coinvolti nel progetto sono: Albania, Belgio, Bulgaria, Croazia, Italia, Lettonia, Malta, Macedonia, Germania, Grecia, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Serbia, Spagna e i partner sono Associazioni non profit, fondazioni e università.
Il progetto, finanziato nell’ambito del programma Europa per i cittadini dell’Unione Europea, coinvolge 17 organizzazioni della società civile provenienti da 16 paesi diversi, ed è coordinato dalla fondazione italiana “Giovanni e Francesca Falcone”, creata nel 1993 da parenti e colleghi dei due magistrati, uccisi dalla mafia nel 1992.
Il progetto mira a esplorare come i fenomeni migratori influenzano la società civile europea in termini di nuove esperienze di impegno civico e cittadinanza attiva.
Il punto di partenza è appunto un sondaggio online, lanciato simultaneamente in tutti i paesi del progetto, che mira a comprendere quale sia la percezione fra i cittadini dei fenomeni migratori.
Il sondaggio, elaborato dall’Università di Palermo e dall’Università di Valmiera (Lettonia) permetterà di cogliere e analizzare la percezione dei fenomeni migratori e dei migranti nella società europea, anche analizzando come i migranti possono essere vittime della criminalità organizzata o esserne coinvolti.
«Il costante flusso migratorio durante gli ultimi anni sta influenzando la società civile europea» ha detto Maria Falcone, presidente della “Fondazione Falcone” «e tutti noi dobbiamo assumere un ruolo attivo per superare xenofobi, intolleranti e discriminanti nei comportamenti».
Attraverso il coinvolgimento di diversi soggetti interessati (gli insegnanti, i rappresentanti delle associazioni e delle agenzie europee, amministratori di enti pubblici, i giornalisti, le forze dell’ordine…) e l’adozione di metodologie diverse, i partecipanti saranno stimolati ad agire, come singoli cittadini o come organizzato La società civile, per facilitare l’inserimento dei migranti nella società europea e contribuirà a creare sinergie tra società civile e gli enti pubblici, anche attraverso il ruolo del volontariato.
L’indagine sarà condotta online durante i prossimi due mesi ed è disponibile cliccando qui.