ISRAELE. Trump appoggia Netanyahu con un tweet

31

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto di aver parlato sabato 14 settembre con il primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu di un possibile trattato di difesa reciproca tra le due nazioni, una mossa che potrebbe sostenere la rielezione di Netanyahu pochi giorni prima che gli israeliani vadano alle urne il 17 settembre.

«Ho avuto una telefonata oggi con il Primo Ministro Netanyahu per discutere la possibilità di andare avanti con un trattato di mutua difesa, tra gli Stati Uniti e Israele, che ancorerebbe ulteriormente l’enorme alleanza tra i nostri due paesi», ha detto Trump su Twitter. Ha aggiunto che non vede l’ora di continuare queste discussioni nel corso di questo mese a margine della sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York. Il momento del tweet di Trump, pochi giorni prima dell’elezione di Israele, sembrava volto a sostenere lo sforzo di Netanyahu di rimanere al potere mostrando i suoi stretti legami con Trump, riporta Reuters.

I sondaggi d’opinione prevedono un testa a testa, cinque mesi dopo un’elezione inconcludente in cui Netanyahu si è dichiarato vincitore ma non è riuscito a mettere insieme un governo di coalizione. Il partito Likud di Netanyahu sta correndo testa a testa con il partito centrista Blue and White guidato dall’ex capo delle forze armate Benny Gantz, che si è concentrato pesantemente sulle accuse di corruzione che incombono su Netanyahu.

Trump in precedenza ha rafforzato la candidatura di Netanyahu quando ha riconosciuto la rivendicazione di sovranità di Israele sulle alture del Golan prima delle elezioni di quest’anno. Alcuni funzionari israeliani hanno promosso l’idea di costruire sui forti legami di Netanyahu con l’amministrazione Trump siglando un nuovo trattato di difesa con gli Stati Uniti, incentrato soprattutto sulle garanzie di assistenza in qualsiasi conflitto con l’Iran. Ma alcuni critici di Netanyahu hanno sostenuto che un tale accordo potrebbe legare le mani di Israele e negargli l’autonomia militare.

Lucia Giannini