ISRAELE. Tel Aviv teme di fare la fine del Canada nella guerra commerciale tra Usa e Cina

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L’incertezza sulle relazioni della Cina con Israele sta crescendo, poiché gli Stati Uniti esercitano pressioni sui suoi alleati per far irrigidire la loro posizione su Pechino, mentre stanno peggiorando le tensioni commerciali e geopolitiche tra Washington e Pechino.

Mentre Cina e Israele si preparano a celebrare il 27° anniversario dei legami diplomatici, si teme, riporta Scmp, che le loro relazioni vengano messe in crisi.

Come la maggior parte degli altri paesi, Israele vuole mantenere buone relazioni sia con gli Stati Uniti che con la Cina ed è preoccupato per la crescente rivalità che ha creato una situazione estremamente scomoda in cui sono costretti a schierarsi. Molti temono di fare la fine del Canada coinvolto nella guerra Usa contro Huawei. 

Nelle ultime settimane, alti funzionari statunitensi hanno aumentato la pressione su Israele per riconsiderare gli investimenti della Cina in infrastrutture e settori ad alta tecnologia. Due settimane fa il consigliere statunitense per la sicurezza nazionale John Bolton ha esortato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu a procedere con cautela nei confronti di società di telecomunicazioni cinesi, come Huawei e Zte, a causa di problemi di sicurezza nazionale.

Bloomberg ha lanciato la settimana scorsa un avvertimento a Tel Aviv secondo cui gli investimenti cinesi nelle infrastrutture nazionali di Israele, come il porto di Haifa, potrebbero compromettere la condivisione delle informazioni con gli Stati Uniti. Il ministero degli Esteri cinese ha descritto gli avvertimenti di Bolton come “ridicoli”: «Gli Stati Uniti hanno abusato dell’idea di “sicurezza nazionale”, calunniando e abbattendo le normali attività commerciali delle imprese cinesi». Il rapporto sino-israeliano è molto diverso dai legami tra Pechino e i paesi mediorientali ricchi di petrolio come Arabia Saudita, Qatar, Iran e Iraq.

Oltre alle sue industrie hi-tech, Israele ha un significativo ruolo militare e politico in Medio Oriente. Pechino sta cercando di aumentare la sua presenza nella regione mentre gli Stati Uniti progettano di ritirare le truppe dalla Siria e dall’Afghanistan, Israele, e i suoi legami speciali con Washington lo rendono particolarmente importante per Pechino. La Cina per Israele ha un grande potenziale come mercato, fonte di investimenti, partner commerciale e turistico. I legami tra Cina e Israele sono migliorati negli ultimi anni, soprattutto per quanto riguarda il commercio, gli investimenti, l’istruzione e il turismo.

Durante una visita a Pechino nel 2017, Netanyahu ha detto che la Cina ha rappresentato un terzo degli investimenti nelle industrie hi-tech israeliane.

Citando un rapporto dell’Israel Venture Capital Research Centre, Reuters ha detto che le start-up tecnologiche israeliane hanno raccolto 325 milioni di dollari da investitori cinesi nei primi tre trimestri del 2018, in crescita del 37% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. 

E durante una visita a Gerusalemme del vice presidente cinese Wang Qishan ad ottobre 2018, Netanyahu ha detto che i due paesi completeranno un accordo di libero scambio quest’anno. Secondo un rapporto dell’Istituto israeliano per gli studi sulla sicurezza nazionale nel 2017, infine, «la Cina è anche coinvolta nella costruzione di infrastrutture in Israele, come lo scavo dei tunnel stradali del Carmelo ad Haifa, la posa di una ferrovia leggera a Tel Aviv e l’espansione dei porti marittimi di Ashdod e Haifa». 

Antonio Albanese