ISRAELE. Saranno 600 i rifugi israeliani edificati ai confini di Siria e Libano

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Le continue esplosioni in Libano, l’ultima in ordine di tempo il 22 settembre di una autocisterna nella Rada del porto di Beirut, preceduta nello stesso giorno da un’altra esplosione in un edificio di Hezbollah cominciano a preoccupare i paesi confinanti con il Libano, tra cui Israele. Non solo, dopo l’Accordo del Secolo, e i conseguenti Accordi di Abramo con i paesi che hanno deciso di normalizzare i rapporti con Israele come gli Emirati Arabi Uniti, la situazione è sempre più tesa.

Secondo quanto riporta il sito Walla, il 22 settembre, il Comitato Affari Esteri e Sicurezza della Knesset israeliana discuterà del piano “Northern Shield” per costruire 600 rifugi in diversi insediamenti nel nord del Paese al confine libanese-siriano. Il sito web israeliano ha riferito che il Comitato Affari Esteri e Sicurezza discuterà del piano “North Shield”, proposto dal Capo di Stato Maggiore, Generale Aviv Kochavi, per fortificare gli insediamenti settentrionali, che include la costruzione di 600 rifugi fortificati negli insediamenti israeliani, adiacenti ai confini con Libano e Siria. La zona infatti è ritenuta da tutti in escalation e si temono attacchi.

Il ministero della Difesa israeliano ha annunciato l’intenzione di avviare immediatamente l’attuazione del piano e la costruzione di rifugi, se approvato e finanziato dalla Knesset, in quanto i costi di questo piano sono stimati in 103 milioni di shekel, per costruire circa 600 rifugi e luoghi fortificati, in sette insediamenti ai confini settentrionali del Paese.

Walla ha poi sottolineato che il ministro della Difesa, generale Benny Gantz ha sottolineato la necessità di preservare la sicurezza dei residenti degli insediamenti settentrionali, alla luce delle tensioni che devono affrontare gli “Hezbollah” libanesi. Ha sottolineato che l’ex ministro della Difesa, capo del partito “Yisrael Beytenu”, Avigdor Lieberman, aveva ripetutamente avvertito che centinaia di migliaia di coloni israeliani nel nord resistevano senza “difesa” o “fortificazione”.

Maddalena Ingroia