Israele: proiettili veri contro le pietre

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ISRAELE – Gerusalemme 27/09/2015. Il Consiglio di difesa di Israele nella notte del 24 settembre ha approvato all’unanimità una serie di nuove misure, comprese nuove regole d’ingaggio, da adottare nei confronti dei palestinesi che lanciassero pietre, secondo l’ufficio del primo Ministro israeliano.

Il gabinetto, riporta Anadolu, ha approvato l’uso di proiettili veri quando la vita di un agente di polizia, o di terze persone, è messa a rischio da parte di individui che lanciassero pietre, bombe incendiarie o altri esplosivi. «Alle forze israeliane sarà permesso di aprire il fuoco, e sapranno di avere il diritto di aprire il fuoco, nel caso in cui fossero a rischio delle vite», si legge nel comunicato del primo Ministro Benjamin Netanyahu. Il gabinetto di sicurezza ha deciso di imporre sanzioni più severe contro coloro che saranno condannati per aver lanciato pietre o bombe incendiarie contro la polizia, compresi i minori e i loro genitori. «Il governo israeliano ha deciso di imporre pene detentive minime di quattro anni per gli adulti condannati per aver lanciato bombe incendiarie, pietre o altri oggetti, con una pena massima di 20 anni», ha detto Netanyahu. Il gabinetto, ha aggiunto, aveva anche deciso di imporre sanzioni pecuniarie più elevate, insieme con multe minime per i minori, e i loro genitori, condannati per il reato. «Sarà legalmente valutata la possibilità di infliggere ammende minime ai genitori di minori di età compresa tra 12 a 14 e di imporre obblighi di un anno ai genitori di minori di età inferiore ai 12 anni», si legge nella dichiarazione. Secondo l’ufficio del primo Ministro, le sanzioni si applicheranno a tutti i cittadini israeliani, compresi i residenti palestinesi di Gerusalemme.