ISRAELE. Liberman all’Iran: “Se volete la pioggia, avrete un’alluvione”

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Il ministro della Difesa Avigdor Liberman ha annunciato che l’Id ha distrutto “quasi tutti” i siti delle infrastrutture militari iraniane in Siria durante la notte, in risposta a un attacco missilistico contro il nord di Israele, e ha avvertito Teheran che gli attacchi sul territorio israeliano saranno respinti con «la maggiore forza possibile».

Nei suoi primi commenti pubblici dopo gli attacchi a decine di bersagli che, secondo l’Idf, erano gestiti dalle Guardie rivoluzionarie dell’Iran, Liberman ha affermato che Israele non ha alcun interesse ad aumentare le tensioni, ma non accetterà alcuna provocazione: «Gli iraniani hanno cercato di attaccare il territorio di Israele. Nessun razzo iraniano è arrivato in Israele. Nessuno è stato ferito. Niente è stato danneggiato. E dobbiamo essere grati per questo. Abbiamo danneggiato quasi tutte le infrastrutture iraniane in Siria», riporta Times of Israel.

«Se volete la pioggia, avrete un’alluvione”», ha detto a Teheran, nel suo intervento in un meeting di Herzliya; «Non permetteremo all’Iran di usare la Siria come base per attaccarci (…) Non è una vittoria sbalorditiva. Al momento tutto si limita a un confronto tra noi e le Guardie rivoluzionarie iraniane in Siria. Tutti vogliono limitare questo confronto e mantenerlo in questa forma».

Liberman ha sottolineato che Israele non è interessato a un’escalation, ma che la provocazione iraniana va respinta con la forza: «Non stiamo cercando di aggravare o creare un nuovo fronte. Chi cerca costantemente di diffondersi e di aggravare la situazione è l’Iran. Vediamo che agiscono ovunque (…) L’Iran sta cercando di creare un nuovo fronte con noi. Non permetteremo loro di usare la Siria come base per attaccarci».

Il ministro della Pubblica Sicurezza, Gilad Erdan, ha avvertito l’Iran che Israele «non gioca e non bluffa. Stasera abbiamo trasmesso un messaggio importante all’Iran e al regime di Assad: un messaggio di determinazione e forza. Israele non smetterà di agire contro le forze iraniane in Siria e non perdonerà alcun tentativo di attaccare i cittadini israeliani del nord. Non permetteremo al regime religioso estremista di Teheran di costruire un potere militare in Siria che rappresenti una minaccia per i cittadini di Israele. Riteniamo che il regime siriano sia responsabile di tutto ciò che accade sul suo territorio», ha twittato Erdan.

Luigi Medici