ISRAELE. IDF identifica i suoi obiettivi futuri

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È una tradizione nelle forze armate israeliane, come una sorta di cerimonia di iniziazione per i nuovi vertici, che quasi alla fine del suo primo anno come capo di stato maggiore, il generale Aviv Kochavi l’ha tenuta la settimana scorsa. In un lungo discorso presso il Centro interdisciplinare Herzliya, Kochavi ha presentato un’analisi approfondita della situazione regionale, ripreso dal quotidiano Haaretz

Kochavi ha identificato le minacce contro Israele, e ha ribadito che nessuno dei nemici di Israele vuole iniziare una guerra contro di lui. Kochavi è suonato quasi fatalistico nella sua valutazione che il confronto tra Israele e Iran è destinato ad aumentare nel corso del prossimo anno e potrebbe, in circostanze estreme, anche trasformarsi in scontro aperto. 

Secondo Haaretz, i punti chiave del discorso di Kochavi, hanno riguardato il Medio Oriente, la Striscia di Gaza, il ruolo dell’Idf, fronte interno. Andando nel dettaglio per quanto riguarda il Medio Oriente, Kochavi ha sottolineato il collegamento tra i vari teatri (Iran, Siria, Libano e i territori palestinesi) e la possibilità che una escalation in un’area influisca sulle altre. L’Iran, per il Capo di Stato Maggiore Idf, resta la principale minaccia contro Israele, la Striscia di Gaza è un’arena secondaria, in cui il raggiungimento di una pace a lungo termine aiuterà l’esercito a concentrarsi sul conflitto con l’Iran.

Il capo dell’Idf ha accennato alla possibilità di approfondire i legami con alcuni dei Paesi sunniti della regione; ha sottolineato i buoni legami militari con la Russia, e il forte sostegno da parte degli Stati Uniti. Kochavi ha ammesso per la prima volta quasi direttamente che Israele sta ostacolando le spedizioni di armi iraniane mentre vengono contrabbandate attraverso l’Iraq aggiungendo che non sarà consentito che questo traffico continui. Se a livello politico si sottolinea la minaccia nucleare iraniana, Idf continua a sottolineare il programma missilistico, la maggiore presenza militare delle Guardie Rivoluzionarie in Siria e il coinvolgimento di Teheran nel terrorismo nella regione. Kochavi ha lumeggiato l’inazione degli Stati del Golfo e degli Stati Uniti di fronte agli attacchi iraniani contro gli impianti petroliferi e le navi. Su Gaza, il generale israeliano e con lui Idf sono certi che Hamas sta optando verso una calma duratura e un’opportunità per un accordo globale. 

L’esercito, secondo Kochavi, deve fornire sicurezza e un senso di sicurezza ai cittadini israeliani. L’Idf fornisce un deterrente per la sua forza, ma anche perché Israele trasmette la volontà di usarlo. Kochavi ha avvertito che l’opinione pubblica dovrà rendersi conto che l’esercito nel suo complesso avrà perdite significative in un conflitto. Il Generale, inoltre, ha fatto un chiaro riferimento alle esigenze economiche legate a una simile impostazione e un significativo aumento di bilancio per la Difesa. 

Tommaso dal Passo