ISRAELE. I richiedenti asilo eritrei denunciano minacce di morte

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Il 27 giugno, circa 200 richiedenti asilo eritrei hanno manifestato davanti al ministero degli Esteri israeliano per protestare contro l’ambasciatore del loro paese, dicendo che l’ambasciata eritrea aveva mandato persone a picchiarli per aver parlato contro la dittatura africana.

Secondo quanto riporta Ap, Blutus Iyasu, un organizzatore del gruppo United Eritreans for Justice, ha detto che i rappresentanti dell’ambasciatore hanno attaccato, molestato e minacciato i profughi a sud di Tel Aviv, creando un clima di paura e divisione nella comunità. Iyasu ha denunciato che sono stati presi di mira a causa del loro lavoro per promuovere la democrazia nel loro paese d’origine.

Gli eritrei costituiscono la maggioranza dei 35.000 richiedenti asilo africani in Israele. Dicono di essere fuggiti dal pericolo e dalle persecuzioni di un paese che prevede l’arruolamento militare forzato a vita e in condizioni di schiavitù. L’Eritrea è accusata di violazioni dei diritti umani e i richiedenti asilo temono la morte se dovessero tornare in patria. In Israele, si trovano ad affrontare un futuro incerto, poiché lo Stato d’Israele sta cercando di negoziare un modo per espellerli. Ma nonostante la lotta per rimanere, molti dicono di godere di quella libertà che non avrebbero mai potuto avere a casa e questo include anche il diritto di protestare.

Migliaia di persone sono scese in piazza per protestare contro i piani di espulsione del governo e hanno esercitato pressioni su molti sostenitori locali. Alcuni hanno sperato di utilizzare la loro base in Israele come piattaforma per chiedere riforme in Eritrea. La maggior parte dei manifestanti del 27 giugno erano arrivati in autobus da Tel Aviv, ed avevano con loro cartelli che riportano slogan in inglese, ebraico e tigrino, la lingua più comune dell’Eritrea. Con il progredire della mattinata, i manifestanti cominciarono a cantare: “L’ambasciata eritrea non è la mia ambasciata” e “abbiamo bisogno di protezione”.

Lucia Giannini