ISRAELE. Gerusalemme vuole zone cuscinetto con la Siria

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Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu sta spingendo per la creazione di zone cuscinetto lungo il confine siriano con Israele e la Giordania come parte di ogni futura risoluzione internazionale per la guerra civile che sta imperversando in Siria da sei anni.

Secondo il quotidiano Haaretz, Netanyahu ha sollevato la questione con gli Stati Uniti e le altre potenze mondiali, nel tentativo di tenere a distanza i combattenti iraniani e Hezbollah dal territorio israeliano.

Netanyahu, riporta poi Times Of Israel, vuole che le zone cuscinetto siano sul lato siriano del confine, garantite da forze diverse da quelle d’Israele.

Gerusalemme accusa le Guardie Rivoluzionarie iraniane di cercare di costruire un fronte anti-Israele sul Golan siriano, a fianco delle forze di Hezbollah e dei drusi locali. Netanyahu ha cercato l’aiuto della Russia per contrastare i tentativi di Iran e Hezbollah di usare la Siria come base da cui partire per attaccare Israele.

Netanyahu ha discusso della questione con il presidente russo Vladimir Putin a Mosca il mese scorso.

In una nota pubblicata prima dell’incontro con il presidente russo si ribadiva che: «Il primo ministro esprimerà la forte opposizione di Israele alla presenza di forze iraniane, e a quelli dei suoi sodali, sul nostro confine settentrionale e nel Mar Mediterraneo nel contesto dei colloqui di un insediamento di qualsiasi tipo».

A marzo, Chagai Tzuriel, il direttore generale del ministero dell’Intelligence, ha detto che impedire a Iran e Hezbollah di avere un punto d’appoggio sul Golan era in cima alle priorità dell’apparato di sicurezza di Israele, soprattutto nell’ipotesi di una base navale iraniana Mediterraneo.

Nel corso dell’ultimo anno, Israele ha effettuato numerosi attacchi aerei sul territorio siriano, la maggior parte dei quali hanno preso di mira i convogli di armi di Hezbollah. Nel mese di aprile 2016, Netanyahu ha ammesso per la prima volta che Israele aveva attaccato decine di convogli che trasportano armi in Siria destinati al gruppo terrorista basato in Libano, che ha combattuto una guerra nel 2006 con Israele e sta ora combattendo a fianco del regime di Damasco.

Maddalena Ingroia