A Gaza entra il materiale per la ricostruzione

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ISRAELE – Gerusalemme. 29/04/15. Israele oggi ha permesso l’introduzione di 14 mila tonnellate di materiali da costruzione nella Striscia di Gaza, la più grande quantità di materiali da costruzione entrata nella zona colpita dopo la guerra israeliana nell’estate del 2014.

A darne notizia al Russia Today un portavoce per l’amministrazione civile israeliana. «Sono entrati 762 camion di cui 354 che trasportano materiali per l’edilizia e di diversi altri elementi» ha riferito il portavoce, il quale ha anche riferito che i mezzi che trasportano materiali da costruzione, per la Striscia di Gaza attraverso il valico di Kerem Shalom. 123 mezzi trasportano materiali per la ricostruzione delle case distrutte durante la guerra, mentre il resto dei mezzi trasporta laterizi per organizzazioni internazionali che hanno presentato progetti per la ricostruzione delle infrastrutture. Dopo otto mesi dopo la fine della guerra il processo di ricostruzione è andato in stallo perché Israele ha impedito l’ingresso dei materiali per la costruzione per mancanza di fondi da parte dei donatori. Israele controlla fortemente il trasporto di merci nella Striscia di Gaza attraverso il valico commerciale di Kerem Shalom e impone il blocco sulla Striscia di Gaza dal 2006, e impedisce l’ingresso di materiali da costruzione. Le Nazioni Unite e un certo numero di agenzie internazionali hanno fatto pressione su Israele per far entrare il materiale a Gaza, sostenendo la tesi che se vi era il fallimento nella ricostruzione nella Striscia presto sarebbe nato un altro conflitto. ONU e organizzazioni internazionali hanno quindi esortato Israele a togliere l’assedio imposto alla Striscia di Gaza, otto anni fa.