Sgominata cellula qaedista in Israele

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ISRAELE – Gerusalemme 26/01/2104. Lo Shin Bet, il servizio segreto  interno israeliano, afferma di aver smantellato una cellula terroristica di al- Qadea che stava progettando numerosi attacchi terroristici su una serie di siti centrali in Israele.

Riporta la notizia ynetnews.com che si è venuto a sapere dell’operazione dopo che la magistratura ha autorizzato la rivelazione dell’operazione.  Dei tre palestinesi arrestati, il più anziano proviene da Gerusalemme est mentre gli altri due dalla Cisgiordania, l’accusa nei loro confronti è di essere stati attivamente coinvolti nella pianificazione di almeno due attacchi terroristici. L’inchiesta dello Shin Bet ha scoperto che circa quattro mesi fa, un basista qaedista a Gaza, sotto lo pseudonimo Arib a-Shaham, ha arruolato i tre: Iyad Abu Sarah, 24 anni, da Gerusalemme est, Rubin Abi Najma, 30 anni da Nablus e Ala Aanam, 22, da un villaggio non lontano da Jenin. Lo Shin Bet ritiene che il loro arruolamento sia stata condotta su Internet attraverso Skype e Facebook, senza che nessuno dei tre avesse saputo dell’esistenza altrui o dei loro ordini. Secondo lo Shin Bet, Abu Sarah ha ammesso durante l’interrogatorio di aver ricevuto istruzioni per effettuare un attacco terroristico su larga scala e ha anche detto di aver cominciato a studiare i principi del salafismo . Suo padre avendo notato l’interesse del figlio nell’Islam radicale, ha tentato di dissuaderlo; Abu Sarah ha anche fatto donazioni per sostenere i ribelli qaedisti in Siria. Sempre lo stesso, Sarah ha ammesso di star progettando un attentato su un autobus che va da Gerusalemme all’insediamento di Ma’ale Adumim; il piano era di sparare alle ruote del bus nel tentativo di farlo capovolgere; sparare sui sopravvissuti in fuga e sulle forze di soccorso. Scartata questa idea, Abu Sarah ha cominciato ad organizzare un attacco terroristico simultaneo in due luoghi: il Jerusalem International Convention Center e l’ambasciata americana a Tel Aviv, in Yarkon Street. Ha rivelato che aveva intenzione di lasciare il paese al più presto per recarsi in Siria, dove avrebbe dovuto incontrare agenti di al-Qaeda per lavorare con cinque di loro alla realizzazione del doppio attacco terroristico; avrebbe dovuto aiutare i cinque ad entrare in Israele con falsi documenti russi. Secondo il piano, tre dei cinque terroristi avrebbero dovuto far esplodere delle cariche tra gli astanti del centro congressi, dopo che Abu Sara aveva lanciato un camion carico di esplosivo alla scena. Nel frattempo, gli altri due avrebbero agito con giubbotti carichi di esplosivo contro l’ambasciata americana a Tel Aviv. Lo Shin Bet ha osservato che Abu Sarah era ancora alla pianificazione iniziale, alla formazione per la fabbricazione di esplosivi con fertilizzanti e all’acquisto di biglietti aerei verso la Siria. Il secondo uomo, Abu Najma, ha ammesso di aver pianificato il rapimento di un soldato a Gerusalemme e un attentato dinamitardo nel quartiere di Abu Tor a Gerusalemme. Il terzo uomo, Aanam, ha ammesso di aver pianificato la formazione di una cellula terroristica nel suo paese natale vicino a Jenin. Lo Shin Bet ha osservato che i tre erano incensurati: «Stiamo parlando di un piano serio nelle fasi iniziali. Nel corso dell’inchiesta abbiamo infornato le parti interessate negli Stati Uniti e in altri Paesi» riporta ynetnews.com che cita fonti dello Shin Bet, «La loro modalità è identica a quella usata da al-Qaeda quando prepara attacchi terroristici in tutto il mondo, specialmente lungo il confine tra Egitto e Israele, con l’aiuto di strumenti internet», ha aggiunto la fonte che ha confermato anche l’arresto dei cinque operatori stranieri. L’operazione sarebbe avvenuta anche con la collaborazione dell’Anp.