USA. Occhi e orecchie anti ISIS

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USA – Washington 15/09/2014. Il 15 settembre, il governo degli Stati Uniti ha lanciato un programma per combattere l’arruolamento dei giovani nelle fila dello Stato Islamico.

Il programma governativo ha come target i membri chiave delle comunità in tutto il paese. Il dipartimento della Giustizia, la Casa Bianca, e altre agenzie governative stanno, infatti, lanciando una serie di programmi pilota per mettere insieme leader della comunità, funzionari di polizia, e altre figure socialmente rilevanti con lo scopo di sviluppare una strategia unica per contrastare la minaccia Isis. Mentre i programmi già esistenti sono concentrati solo sulla leadership della comunità statunitensi, i nuovi programmi includeranno anche insegnanti, servizi sociali nonché psicologi e psichiatri in grado di fornire un maggiore sostegno alla ricerca e allo sviluppo dei modi per individuare potenziali estremisti: l’obiettivo è quello di intervenire prima che le persone si radicalizzino. Verrebbe di fatto seguito un modulo già utilizzato per contrastare la violenza delle gang, attraverso la formazione di insegnanti, operatori dei servizi sociali e altre figure per cercare di capire cosa cercare e come i gruppi reclutano nuovi adepti: la strategia dell’Amministrazione Obama è arrestare il flusso di americani radicalizzati presenti nei conflitti stranieri. Per i funzionari della Casa Bianca ben 15mila combattenti stranieri operano in Siria, tra cui tremila occidentali di cui circa 100 americani. Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite avrebbe intenzione di chiedere ai paesi membri di arrestare il reclutamento di combattenti stranieri attraverso la creazione di leggi penali ad hoc.