ISIS: Usa droni e combattenti, per la prima volta contemporaneamente

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Nonostante l’ingresso in guerra di Russia, Turchia e ora USA, in Siria ISIS controlla ancora le strade che collegano la Siria all’Iraq. Mentre a nord del Paese le vie che portano alla Turchia sono sotto il controllo dei curdi e infine, quelle a sud verso la Giordania e il Libano sono controllate per la maggior parte dalle forze di Assad. Almeno questo è quello che le fonti social non ISIS asseriscono.

Tra le novità di ISIS l’arrivo delle infografiche degli attacchi dei droni ISIS in Siria e Iraq. L’ultima postata elencava gli attentati compiuti contro i soldati dal 2 all’11 di febbraio: 27 o più veicoli distrutti o danneggiati; 79 tra feriti e uccisi; 48 posizioni o caserme colpite.

Continua la controffensiva ISIS a Tal Afar, la coalizione a guida USA ha cominciato a bombardare. Sette gli attentatori suicidi ISIS a Tal Afar contro le forze dell’ordine per riprendere villaggi e ripartire alla volta di Mosul. ISIS narra gli episodi in questo modo: «I combattenti dello stato islamico hanno lanciato nel pomeriggio di domenica, un massiccio attacco su 4 villaggi a sud della città di Tal Afar, ad ovest di Ninive, e ha combattuto aspre battaglie continuato fino a mezzogiorno il lunedì. 7 le operazioni suicide contro i soldati iracheni nei villaggi e li circondano, mentre un drone ISIS attaccava». Per la prima volta ISIS asserisce di usare contemporaneamente droni e uomini. L’attacco ha provocato l’uccisione e il ferimento di decine di uomini delle milizie popolari irachene. Per quanto concerne l’uso di ISIS dei soli droni la città maggiormente colpita è Mosul.

Continuano anche i bombardamenti aerei sulla città ad opera della coalizione nella zona ovest della città. Sempre ISIS colpisce nell’Anbar e a Salhuddin dove sui Monti Makhoul a nord di Baiji ci sono cecchini ISIS. Rivendicato da ISIS attentato a Baghdad nella zona industriale sud di Bayan martedì. In Siria, confermata la notizia che Liwa al Aqsa, nuovo nome di Jund al Aqsa, si è alleata a ISIS. Ad Hama questo gruppo dopo una discussione in tribunale con Hay’at Tahrer Al-Sham non andata a buon fine ha circondato il tribunale e ha ucciso 24 dipendenti con l’accusa di apostasia. Via social si apprende che Liwa al-Aqsa ha inviato 3 autobombe, che non hanno arrecato danni a cose o persone. Ahrar al Sham martedì ha postato gli stati generali del gruppo: 13 ministeri, 9 dipartimenti, 17 regioni/ territori in cui sono presenti.

Nel frattempo sono in aumento le defezioni da Ahrar al Sham in favore di Hay’s Thair al Sham, scontenti sia dei colloqui di Astana sia di quelli a Riad. Continuano i raid aerei a sud di Aleppo. Due, secondo i media siriani, gli attacchi chimici effettuati da Assad ad a sud della città di Aleppo. I turchi e FSA stanno liberando i quartieri a nord est di al Bab. In alcune zone hanno anche disinnescato le IED lasciate da ISIS. A Homs la situazione non è tranquilla. Gli attivisti informano che ISIS sotto i bombardamenti russi e di Assad continua a mantenere il controllo degli impianti di Gas in alternanza con Assad. L’esercito siriano cerca di progredire nei pressi della compagnia del Gas Hayan usando anche colpi di artiglieria pesante, contro la compagnia del gas per colpire ISIS. Ma secondo gli attivisti di Palmira, ISIS controlla ancora il territorio e gli scontri tra ISIS e Assad sono in corso a 35 km dall’obiettivo di Assad. A Tal Abyad, Raqqa, i siriani sono stati costretti a manifestare contro l’arresto, l’anniversario ricorreva martedì, di Ocalan, pena l’arresto. Obbligo di chiudere i negozi. Si apprende da fonti locali che molti cittadini sono finiti nelle galere dei curdi per aver violato al disposizione.

Incandescente la situazione a Daraa. I ribelli uccidono membri delle forze pro Assad a Manshiya mentre queste preparavano un contrattacco. In risposta Assad ha aumentato i bombardamenti sui civili. Il quartiere di Manshiya è ora sotto il controllo dei ribelli. Obiettivo arrivare a controllare il ponte a nord di Sajna. I ribelli hanno attaccano le forze di Assad anche sulla strada Kherbet – Gazalah, tratto della M5 che collega Damasco a Daraa e Aleppo.

Redazione

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