ISIS. Un tradimento ha aperto i confini siro-iracheni agli sciiti

135

L’avanzata delle forze anti ISIS al confine siro-iracheno sarebbe frutto di un tradimento. ISIS è stata tradita dal FSA che ha permesso così alle milizie sciite di rompere lo scudo di ISIS ai confini tra Siria e Iraq e questo desta forti preoccupazioni tra i combattenti dello Stato Islamico, che temono un attacco massiccio ad al Khayr, probabile cuore pulsante dello Stato Islamico. Per distruggere ISIS, da parte irachena stanno arrivando in continuazione milizie e la stessa cosa sta succedendo sul confine siriano dove ad arrivare sono arrivate le milizie iraniane (nella foto). Tra l’altro queste milizie hanno l’appoggio aereo degli USA. ISIS dunque resterà per un po’ di tempo nelle retrovie e lascerà avanzare il nemico con la speranza di farlo cadere in qualche campo minato di cui è ricoperta la zona, come accaduto ai soldati iracheni in Sinjar. Gli scontri tra ISIS e le milizie sciite in area sono già in corso. Ma di certo la notizia che ha scosso la rete è arrivata da Baghdad: il duplice attentato nel quartiere sciita della capitale irachena. Il primo è avvenuto a Karrada, davanti a una gelateria, e alle 00.24 era già stato rivendicato, l’altro a poche ore di distanza a Al -Shawaka; nel totale ISIS rivendica tra morti e feriti 70 persone, tutti civili. Questi attacchi violenti e ripetuti servono a ISIS per mantenere la sua presenza sul territorio, alimentare l’odio, e far paura al governo che non è assolutamente in grado di controllare quanto succede.

Per quanto riguarda Mosul invece, sempre quando si pensa di avere la vittoria in pugno, ISIS tira fuori dal cilindro magico il coniglio. Mentre i distretti che restano in mano a ISIS sono oramai tre a ridosso del fiume Tigri con 200.000 cittadini in ostaggio, ISIS ha compiuto 4 attacchi su tre assi dando fuoco alle postazioni degli iracheni in 4 diverse località a 20 km a ovest della città: Harada e Tal Khazaf, Tel Zalat e Jabal Al-Atashan. L’attacco più violento, secondo le fonti social è stato a Zanjili, dove oltre all’attacco ISIS ha piazzato dei cecchini per uccidere i soldati in fuga. Gli attacchi sono stati compiuti contro la Swat e la polizia federale. Tra questi due attentati suicidi.

Nel deserto sud del paese, la milizia irachena Kataib Al Imam Ali ha iniziato la battaglia contro il FSA per il controllo di Al Tanf. Ormai solo 60km rimangono fino al confine iracheno. L’obiettivo è ormai dichiaratamente quello di controllare tutta la frontiera siro irachena, con l’avanzata dall’altra parte della frontiera delle PMU.

Si riaccende ancora una volta lo scenario a ovest di Aleppo, dove i ribelli con supporto turco hanno attaccato Darat Izza. A portare l‘attacco è stato il gruppo Ahrar al Sham. L’attacco è stato respinto e le SDF hanno bombardato con l’artiglieria a seguito di duri scontri con i ribelli a Darat Izza, zona a ovest di Aleppo. Il FSA a sua volta ha annunciato di aver respinto attacco delle SDF su Darat Izza, ovest di Aleppo. Con questo attacco si capisce quanto la Turchia stia spingendo per trovare nuove modalità per ripulire il Cantone di Afrin continuare così la creazione nel nord della Siria di una zona cuscinetto per rendere più sicure le la sua frontiera. L’obiettivo più o meno dichiarato è ovviamente quello di prendere il territorio conquistato dai curdi e non permettere l’instaurazione di una zona ufficialmente sotto controllo curdo. Daesh ha rivendicato la distruzione di un carro armato e di un cannone calibro 57mm con due missili guidati a Karma, sud est di Deir Hafer, zona a est di Aleppo. Non distante, la Tiger Force del SAA ha catturato in giornata Wadihah al Hait. Sono iniziati ormai duri scontri su Maskanah, roccaforte in zona con intensi attacchi aerei siriani e russi. Daesh ha postato un reportage fotografico sulla distruzione di un veicolo trasporto truppe con un missile teleguidato nella zona a est di Aleppo e un video della distruzione di un cingolato del PKK vicino al Monte Anz, zona di Ash Shaddadi.

Redazione

DAESH MATRIX è il secondo volume dedicato al fenomeno dello Stato Islamico. 

È possibile acquistare il libro su Tabook.it