ISIS. Ancora minacce all’Europa

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Spagna, Finlandia, Russia. Tre nazioni colpite da altrettanti attentati terroristici in meno di 48 ore. ISIS ne ha rivendicati due, e minaccia di farne altri in Europa. E ieri dalla rete social alle 18.14 è arrivato il primo esplicito messaggio di minaccia all’Italia: «voi sarete i prossimi». La condanna del Belpaese, oltre a quella legata alla partecipazione italiana alla coalizione internazionale, che fa missioni contro ISIS in Siria e Iraq, è legata alla storia della conquista della Libia. 

Per scendere nell’attualità. A Turku, circa 160km a ovest di Helsinki, vi è stato un raid della polizia finlandese in un appartamento che ha portato a diversi arresti. La polizia ormai è quasi certa dell’identità del sospetto, mentre tre vittime sono ancora in prognosi riservata. La Polizia finlandese indaga sui legami con il terrorismo del 18enne, anch’egli marocchino, arrestato.

Ricordiamo che tra i feriti vi sono due svedesi e un’italiana. Si apprende che il terrorista ha preso di mira specificatamente delle donne ed era arrivato l’anno scorso in Finlandia come rifugiato. In Finlandia, oltre ai simpatizzanti di ISIS, troviamo legami con membri di al Qaida, che sulla sua rivista Inspire aveva chiesto ai suoi “adepti” di attaccare con coltelli esattamente come aveva fatto ISIS su Rumiyah (rivista del Stato Islamico). Su Rumiyah era comparso anche un articolo, accompagnato in precedenza da video in cui si indicava nei bambini e nelle donne obiettivi di ISIS, soprattutto dopo i bombardamenti di Mosul, dove sono morte moltissime donne e bambini rimasti intrappolati nelle macerie.

Più difficile avere un quadro della situazione in Russia. A Sorghut, nella zona centrale del paese, sabato mattina un uomo, noto agli inquirenti locali come instabile di mente, ha accoltellato 8 persone. Ma Daesh ha rivendicato l’accoltellamento a Sorghut come l’azione di un suo soldato. Le telecamere di sorveglianza hanno ripreso l’attacco da parte del terrorista di Daesh: anch’egli, come in Spagna, aveva addosso una falsa cintura esplosiva. Secondo account vicini a Daesh questa novità operativa sarebbe voluta per aumentare il terrore nelle fila dei crociati. Quello che colpisce di Sorghut, dal punto di vista mediatico, è che la campagna propagandistica messa in atto era molto simile a quella spagnola. Sono usciti i comunicati in arabo, russo e inglese, poi a seguire in bosniaco, e altre lingue. E ancora: ISIS posta una grafica con rivendicazione dell’attentato e mappa di Sorghut con sottotitolo: “li abbiamo visti affamati, questa carne è deliziosa”, come ad indicare il piacere dei soldati di Daesh ad usare lame per “affettare” le vittime.

Per quanto concerne la Spagna, sempre dal punto di vista propagandistico, ISIS ha postato un comunicato stampa nuovo, in cui si parla delll’uccisione o il ferimento di 120 crociati ed ebrei dai soldati del Califfato in Spagna, e di un duplice attacco condotto da due squadre distinte a Barcellona e a Cambrils. Infine, è stato postato un messaggio, che è più una dichiarazione di guerra di ISIS alla Spagna da parte di Muhajir di Cordoba, in cui si parla “dell’invasione di Barcellona”.

Redazione

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