Ciò che spaventa gli Emirati

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EMIRATI ARABI UNITI – Dubai 29/10/2014. Gli Emirati Arabi Uniti hanno lanciato l’allarme il 29 ottobre sulla possibile alleanza tra Isis e i militanti islamici in Somalia, dicendo che occorre fare di più per affrontare ad una simile minaccia.

Isis e al-Shabab hanno simili radici, entrambi infatti hanno avuto legami con al-Qaeda, gestiti però in maniera diversa nel tempo e utilizzano tattiche simili. Operano in modo indipendente, per ora, ma il ministro degli Esteri degli Emirati, lo sceicco Abdullah bin Zayed Al Nahyan, ha suggerito che le cose potrebbero cambiare. Gli Emirati, alleati degli occidentali nella coalizione anti Isis, ospitano un vasto gruppo di espatriati somali ed è tra gli alleati arabi più importanti che partecipano al raid aerei a guida Usa contro lo Stato Islamico. «Ciò che veramente ci spaventa ora è ciò che vediamo fare oggi da Daesh, e quello che potremmo vedere in futuro da una collaborazione tra Daesh e al-Shabab» ha detto lo sceicco Abdullah nel discorso di apertura di una conferenza sulla lotta contro la pirateria in Somalia. «Credo che dovremmo cominciare a chiederci: quanto pronti siamo come paesi, imprese e organizzazioni internazionali di fronte a queste grandi minacce», ha aggiunto lo sceicco. Abdullah bin Zayed Al Nahyan non ha citato alcuna specifica informazione d’intelligence che punta ad una collaborazione attiva tra i gruppi, ma ci sono possibilità che i ribelli somali possano giurare fedeltà a Isis.